Che meraviglia adoro il gelsomino, assieme al glicine sono proprio i fiori che mi dicono che è tornata la primavera 🤩
Che belli i prodotti preparati proprio sulle esigenze di chi li riceverà!
Niente di particolare ma siccome non amo i fiori recisi non ho vasi in casa, così quando voglio fare una talea o trovo un rametto, per farlo radicare in acqua utilizzo qualche vasetto appena terminato (in questo caso il miele) così lo riutilizzo e poi appena fatto il suo "lavoro" lo butto nella differenziata
Con pomodori, peperoni, cetrioli e pane ci puoi fare un buon gazpacho! (Forse ci va anche un po' di cipolla?) In alternativa la panzanella 🤩
I Sassi di Roccamalatina si trovano in provincia di Modena, all’interno del Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina tra i comuni di Guiglia, Marano sul Panaro e Zocca. Sono tre grandi guglie di arenaria alte circa 70 metri che emergono dal paesaggio circostante. Si sono formate milioni di anni fa grazie all’erosione, che ha consumato le rocce più morbide lasciando in piedi quelle più resistenti. Il paesaggio del parco è molto vario e comprende boschi di castagni e querce, colline argillose, calanchi, prati e vigneti, oltre a piccoli borghi storici. È un ambiente ricco di biodiversità dove vivono animali come caprioli, volpi, istrici e diversi rapaci tra cui il falco pellegrino, insieme a molte specie di piante e orchidee spontanee. È una zona molto frequentata per le escursioni, con sentieri ben segnalati, punti panoramici sulle guglie e percorsi adatti a passeggiate nella natura. È considerato uno dei paesaggi più caratteristici dell’Appennino modenese e una meta ideale per chi cerca natura e trekking tranquilli.
Uno degli itinerari più belli vicino alla nostra casa in montagna credo sia il "Bosco delle fate" o "Casa delle fate" in zona Castel d'aiano. É un percorso che richiede circa 1 ora, è ad anello ed é adatto ai bambini. Molto immersivo, ci sono diverse "attrazioni" molto carine. - La casa delle fate: una parete rocciosa simile alle grotte di Soprasasso, quindi con presenza di tafoni. - L'urlo di munch: un masso, sempre con tafoni che ricorda l'urlo di Munch. - La giraffa: un tronco di castagno caduto che sembra il collo di una giraffa. - Picco del falco: Principalmente panoramico - Tana dell'uomo selvatico… ha una leggenda molto carina che vi condivido nelle foto
L'ultima arrivata, me l'ha regalata mio padre per la festa della mamma 😅 in attesa di scoprire il colore dei boccioli 😍
L'azione più difficile da affrontare per me é rinunciare o usare meno la macchina, poiché vivo fuori città e non ho la patente. Questo significa che deve esserci sempre o quasi sempre qualcuno che mi viene a prendere da scuola e mi porta a casa. Altrimenti opto per l'autobus, ma dista a 30 minuti di camminata da casa mia e se devo studiare diventa infattibile poiché dovrei aspettare un'ora in centro città per prenderlo. Inoltre, a volte uso la bici, ma anch'essa va bene solo per brevi tragitti in quanto abito in collina e anche i tragitti in bici sarebbero davvero troppo lenti…
Ero curiosa di sapere quanto sia potente l’energia del sole che arriva sulla terra, perció cercando il dato su internet ho aperto questa pagina https://www.eon-energia.com/magazine/innovazione-e-ambiente/energia-solare-quanta-ne-arriva.html
e ho letto quanto segue.
“La quantità di energia solare che riesce a raggiungere la Terra dipende dall’angolo solido sotto cui il pianeta viene visto da Sole. Per capire quanta energia del Sole arriva sul nostro pianeta bisogna considerare la costante solare. Quest’ultima aiuta a definire la potenza del Sole che arriva sulla Terra: essa è superiore a 50 milioni di GW, per poter fare un paragone basti sapere che la potenza media di una centrale elettrica si aggira intorno a 1 GW. La quantità di energia solare che raggiunge la Terra è circa diecimila volte superiore rispetto a tutta l’energia utilizzata dall’umanità nel suo complesso. Per comprendere meglio quanta energia arriva sul nostro pianeta basta pensare che quella che colpisce un metro quadrato di superficie è sufficiente per alimentare 10 lampadine da 100 Watt”.
Tutto ciò è veramente strabiliante 😍
E vogliamo sprecare questo meraviglioso dono del Creatore?! 🥲🥹
Io sfrutto l’energia del sole soprattutto per…:
asciugare i panni.
Non capisco chi acquista un'asciugatrice, uno dei prodotti più energivori, anche se alcune saranno in classe A++… Premesso che più o meno tutti abbiamo in casa diversi cambi di vestiario e mediamente viviamo in un Paese molto soleggiato o comunque non caratterizzato da piogge continue, non vedo la difficoltà di organizzare le lavatrici in modo da stendere all’aperto in giornate asciutte, sia d’estate sia d’inverno…; e se proprio capitano giorni di pioggia, e non è stagione per poter aiutarsi con I termosifoni o la stufa a legna, conviene sicuramente un piccolo ma efficace deumidificatore portatile da chiudere in una eventuale stanza libera o di servizio con la roba ben appesa appesa a uno stendino, o in bagno, e in un tot di ore i panni asciugano;
sbiancare in modo 100% naturale, d’estate.
Non ho MAI acquistato uno smacchiatore e mai lo farò, ma da sempre, come mia mamma giustamente aveva insegnato a me e mia sorella, spargo gli indumenti in catini e bacinelle esposte al sole dopo avervi strofinato sopra del sapone di Marsiglia e dopo averli coperti d’acqua; succede infatti che le magliette bianche e gli smanicati estivi possano prendere un alone giallo soprattutto sotto le ascelle, perché per quanto si possa stare attenti è normale che si possano macchiare con certi tipi di deodoranti durevoli e molto efficaci o col sudore stesso, ma nessun problema, il sole aggiusta tutto! 😎
togliere cattivi odori dalle scarpe.
Intendo pure quelle da ginnastica che in teoria si potrebbero lavare (ma poi sarebbero da buttare, come minimo si sciolgono le cuciture o la gomma…): mai lavate in vita mia, col mio sistema del sole non serve! 🤩 A parte che mettere scarpe da tennis in lavatrice 🫣… Bleah, le suole raccolgono di tutto per strada e non oso pensare ai quintali di igienizzante che bisognerebbe usare per disinfettare il cestello dopo il lavaggio di tale marciume, oltre ovviamente all’energia elettrica richiesta dal programma a 90 gradi! Se pensate che noi laviamo esclusivamente a 30 gradi col programma “eco” e solo raramente, in certi casi, a 40 gradi ma mai di più… Il trucco è aprire bene i lacci in modo che i raggi del sole entrino il più possibile, e se sbiancare si riesce solo d’estate questo lavoro esce benissimo anche d’inverno 😊
Io amo il sole, da sempre, è troppo importante per mille aspetti della vita 💛🌞
Il Monte della Castellana è una delle mete panoramiche più interessanti dell’Appennino bolognese, nei dintorni di Castel d'Aiano. È una zona perfetta per le escursioni tra boschi e crinali, con sentieri immersi nella natura e scorci che si aprono sulle vallate circostanti. La vetta regala panorami ampi e suggestivi, soprattutto al tramonto, quando i profili dell’Appennino si colorano di luce calda. Un luogo semplice ma autentico, ideale per chi cerca tranquillità, natura e viste spettacolari senza allontanarsi troppo dai percorsi meno affollati.
Il Monte della Spe (nell’area dell’Appennino bolognese) è una zona molto apprezzata per le escursioni nella natura, caratterizzata da sentieri immersi nei boschi e panorami aperti sulle valli circostanti. È un punto ideale per chi cerca tranquillità e camminate non troppo impegnative, con scorci che spaziano tra colline, crinali e, nelle giornate limpide, viste suggestive sull’Appennino. La sua atmosfera è quella tipica dell’Appennino emiliano: silenzio, natura e paesaggi ancora poco toccati dal turismo di massa.