Città in movimento, pensieri che vagano. Prendere il tram la mattina mi regala una prospettiva diversa: un fermo immagine sulla cittá che corre.
Come ogni primo maggio siamo andati ad una iniziativa sociale a Marigliano (NA), c'era uno stand dove venivano venduti questi prodotti realizzati al Punto luce di Rione Sanità ed io ho acquistato un piatto per mia madre: in questo periodo tendo al minimalismo più che mai ma volevo sostenere questa realtà quindi ho pensato di fare un regalo
"Il PUNTO LUCE fa parte di un programma nazionale lanciato da Save the Children Italia con l’obiettivo di illuminare con attività concrete quelle zone in cui le condizioni di vita dei minori sono precarie e le attività ludiche, sportive e culturali precluse e contrastare la povertà educativa nei quartieri più difficili di molte città italiane. A Napoli è realizzato da Pianoterra nel Rione Sanità. Il Punto Luce Sanità è un vero e proprio centro socio-educativo aperto ai bambini, agli adolescenti e ai loro genitori, e offre esclusivamente a titolo gratuito attività ricreative ed educative"
Cena con carciofi lessati, tofu marinato in salsa di soia e gallette con hummus
Ottimo! Io non li uso proprio i guanti, piuttosto utilizzo un'altra bustina come guanto così poi la porto a casa per gettarci l'umido 😉
Oggi mia mamma ha trovato i primi piselli dal contadino e ho provato a fare queste frittelle che avevo visto un po' di tempo fa su Instagram. Sono con piselli, tofu, farina di ceci e menta. Erano ottime!
Quando posso cerco sempre di spostarmi a piedi, mi sto impegnando a prendere le scale al posto dell'ascensore e non prendere la macchina per spostamenti brevi, fa bene a me e all'ambiente!
L'insegnamento più grande lo dà la Natura stessa, stare a contatto con la Natura è il più grande insegnamento (senza nulla togliere ai libri!). L'esperienza è il miglior strumento di apprendimento. Questo è il mio pensiero🐒
Rinnovare il nostro guardaroba comprando usato e in modo etico… si può anche grazie a Manitese!!!
No, non acquisterò mai in un negozio gestito da Cinesi. Perchè arriva tutto dalla Cina (inquinamento, ecc.).
È da tempo che cercavo delle pattine per la casa. È vero avrei potuto farle recuperando della stoffa vecchia, ma non sono capace e non ho la macchina per cucire.
Ahhh, se @martinanoor fosse vicina!
Beh oggi le ho trovate in un bazar cinese e, grande scoperta, sono distribuite da una società in provincia di Pistoia.Vuoi che i componenti arrivino tutti dalla Cina?
Il loro costo? Come un caffè al bar.
Capisco il ragionamento sull’impatto ambientale e sul voler fare scelte più consapevoli, però il modo in cui è espresso rischia di scivolare in una generalizzazione un po’ ingiusta. Non è tanto “il negozio gestito da Cinesi” il punto, quanto la filiera del prodotto: oggi moltissimi articoli, anche venduti da aziende italiane o europee, hanno componenti o produzione in Cina (o in altri Paesi con dinamiche simili).
Mi permetto solo di precisare che l'etichetta dice "Distribuito" dall'azienda di Larciano (che peraltro è un bel paesino vicino casa mia 😄)
Non sarei sicurissimo che la produzione fosse larcianese ecco… 😅
La cosa più difficile è risparmiare energia a casa. Vorrei convincere mio marito a passare al fotovoltaico
Oggi indosso un piccolo pezzo di resistenza: la mia giacca di lana austriaca. È un tesoro second-hand fatto di una materia che oggi non si trova quasi più, con ricami antichi e bottoni dal carattere quasi bellico. Per me è pura fierezza: in un mondo di tessuti senza anima, scelgo di proteggere capi così, rari e particolari. Certe trame non vanno solo indossate, vanno custodite!