Sì, capita anche a me! 😊 fare due passi appena sveglia aiuta davvero a schiarire la mente e ad affrontare la giornata con un altro spirito. Poi con queste giornate e un po' di luce già al mattino é ancora più piacevole. In inverno sarà sicuramente più dura trovare la motivazione, ma finché il tempo lo permette é un'ottima abitudine!
Ieri abbiamo inaugurato la stagione di Pedali nella notte con una bella pedalata iniziata intorno alle 21.15, dopo un temporale estivo che ha rinfrescato l'aria. Eravamo una quarantina di persone e credo sia un buon numero 😉 In questo appuntamento il percorso era nel centro città, con l'ingresso al famoso Macrico - di cui parlo spesso- il passaggio per la caserma Sacchi e come sempre sosta finale in un pub 😁 La cosa bella era come, costeggiando Macrico e poi Parco della Reggia, si sentisse repentinamente l'abbassamento di temperatura 😌
Ciliegia del mio giardino a due passi da casa in riva al mare. Le mie vacanze sostenibili
Sì, lo facciamo anche noi. È una di quelle iniziative piccole ma concrete che aiutano a non perdere di vista il valore dei gesti quotidiani. Al di là del ricavato o del risultato finale, trovo importante che creino consapevolezza e stimolino conversazioni tra colleghi su temi che spesso passano in secondo piano. A volte basta davvero un contenitore in un angolo per ricordarci che ognuno può fare la sua parte.
Ma li staccate da bottiglie/tetrapack? Noi non usiamo mai bottiglie in plastica, ma tetrapak capitano… altri tipi anche?
Io dono a CMSR di Livorno, ormai da 10 anni. Ho fatto un post interamente dedicato sul mio profilo 🙂↔️
Che bella immagine! 🌿 C’è davvero qualcosa di speciale nel vedere i primi germogli spuntare dalla terra: sono piccoli, ma racchiudono già tutta la promessa della pianta che diventeranno. Anche a me dà sempre una sensazione di soddisfazione e di calma. In questo periodo sto provando a coltivare qualche erba aromatica sul balcone: basilico, prezzemolo e menta. Sono curiosa di vedere come crescerà il tuo basilico greco nelle prossime settimane!
Sì, ci sono passata anch’io durante un trasloco. Per i materiali ingombranti o per grandi quantità di cartone, l’accesso al centro di raccolta senza auto diventa davvero complicato. Da un lato è giusto incentivare il riciclo, dall’altro però bisognerebbe rendere più facile raggiungere questi servizi anche per chi non possiede una macchina. Magari con punti di raccolta temporanei nei quartieri, servizi di ritiro a domicilio più accessibili o collegamenti dedicati con i mezzi pubblici. Altrimenti il rischio è che smaltire correttamente i rifiuti diventi troppo difficile. Sono curiosa di sapere se altri hanno trovato soluzioni pratiche durante i loro traslochi.
Card è la discarica o insomma chi gestisce i rifiuti? Da noi (abbiamo il porta a porta a domicilio) li avresti potuti mettere fuori insieme al bidone del cartone, anche se non ci entravano… 🤔 oppure è attivo anche un servizio "ingombranti" a domicilio su prenotazione, però solitamente si tratta di grandi elettrodomestici o roba da indifferenziata che è enorme e dovresti avere un furgone per portarla.
Col residuo di cioccolato fuso dei bounty ho fatto dei cioccolatini! 😄
🤤🤤🤤
Ma che meraviglia! 🥰 Le rondini hanno scelto un posto davvero speciale per costruire il loro nido. Vederle così da vicino è sempre un'emozione: piccoli capolavori della natura che raccontano storie di viaggi, ritorni e nuove nascite. Grazie per aver condiviso questa bellissima scoperta! 🐦💙
L'acqua in cui ho cotto le patate + quella in cui ho cotto i fagiolini = un drink nutriente per le mie piante 😁
Piatto unico 3 P: Patate Piselli Peperoni 😁😋
Nota marca di dentifricio invita a chiudere l'acqua mentre ci laviamo i denti.
Quello che mia suocera ancora non ha capito… idee su come aiutarla? Tipo le scrivo col rossetto sullo specchio!? 🤣
Altro che rossetto sullo specchio… sto pensando a un sistema automatico: ogni minuto con l’acqua aperta parte una registrazione che ripete "CHIUDI IL RUBINETTO!" 🤣
@cianci approvo idea rossetto, oppure le tagliamo l'acqua così impara a dosarla… 🤣
Ci sono luoghi che non smettono mai di parlare. Le Terme di San Pellegrino sono uno di questi. Un tempo erano il cuore di una cittadina che aveva fatto del benessere il proprio linguaggio: l'acqua che sgorga dalla montagna, il verde che abbraccia gli edifici Liberty, il rumore del fiume, il tempo dedicato alla cura di sé e all'incontro con gli altri. Ogni elemento raccontava un'idea semplice ma rivoluzionaria: prendersi cura della persona. Oggi questo luogo custodisce molto più della sua storia. Ci ricorda che, in un mondo che corre, esistono ancora spazi capaci di riportarci al presente, dove la bellezza dell'architettura incontra quella della natura e l'acqua continua a essere simbolo di rinascita. Per me questo è un luogo raro: non solo perché conserva un patrimonio storico straordinario, ma perché ci invita a riflettere su ciò che dovrebbe restare una priorità, ieri come oggi. Prenderci cura di noi stessi.
Ci sono luoghi che si visitano. E poi ci sono luoghi che ci insegnano come vivere. Per me, le Terme di San Pellegrino appartengono a questa seconda categoria.
Quando ero vegetariana li ho introdotti in famiglia. Poi negli ultimi anni più comprati, perché sono prodotti pronti e la mia dieta si è spostata su una preparazione solo autonoma e senza cibi processati. Inoltre trovo che costino moltissimo e non è sicuramente un incentivo a comprare… !