I piedi e il treno sono i miei mezzi di trasporto giornalieri. A piedi posso scoprire strade nuove, giardare le decorazioni dei palazzi, fermarmi a giardare le vetrine. Sul treno posso leggere, dormire (soprattutto), chiacchierare, controllare le email. La testa è più leggera! Niente auto! Non ci penso proprio a prenderla!
Vivo in una città dove i mezzi di trasporto funzionano bene, treni, bus, tramvia. Raramente in ritardo (a parte i treni) e con tante agevolazioni per sollecitarne l'uso. Vedo post dove la gente si lamenta. Non mi piace. Io li farei vivere 1 settimana in uno dei paesini dell'entroterra sicano (da dove vengo) dove, se non hai la Macchina non puoi fare niente, sei tagliato fuori e le strade (pur avendo la macchina) non ti aiutano perché sono rotte! Mia cugina quando le bimbe non vogliono mangiare e fanno i capricci dice sempre "vi servirebbe una settimana di Africa", ecco a loro servirebbe una settimana di sicania, quella vera, non la vacanza!
Oggi in ufficio è giorno All hands in (tutti dentro) e purtroppo ho dovuto usare l'auto perchè non ci sono collegamenti adeguati. In auto impiego venti minuti, con i mezzi ca. due ore.
Tuttavia ci sono 12 giorni di smart working (al mese) e questo aiuta! Quando sono a casa non uso mai l'auto. Posso fare tutte le commissioni a piedi.
Usiamo l'auto solo se necessario e non è possibile farne a meno.
Ho fatto un esperimento: torta di mele, senza zucchero.
Non l'ho dimenticato! Non l'ho messo. Forse sono state le due mele di Tirano SO, una gialla e una rossa, ma non ne ha proprio risentito. Mi è sembrata meglio di altre volte: infatti è andata a ruba!
In città da qualche tempo il Comune, e non solo il nostro, ha attivato il bike sharing. Non è male come iniziativa. Purtroppo siamo alle solite: l'inciviltà di alcune persone. Le bici sono ferme in mezzo al marciapiede o sdraiate per terra o vandalizzate. Se non addirittura alcune buttate nel canale.
Adoro Amsterdam: qui è un'altra cosa. L'ho già scritto: mi sono spaventata dall'enorme quantità di bici in giro. Pare che ci siano più bici che abitanti.
Da noi ne basterebbero meno, ma ci vorrebbe più senso civico.
Al ristorante in bici? Certo! Complici le temperature più umane di questi ultimi giorni rispetto all'estate, anche i bimbi usano più volentieri la bici. L'altro giorno siamo andati a pranzo al ristorante, che solitamente mi sembra un po' lontano, e la nostra seienne ha chiesto di poterci andare in bici. Il piccolo nel carrellino, e noi sulle nostre 2 ruote, una meraviglia! 7,5 km tra andata e ritorno, pochissima fatica anche per la piccola! 😍
idem! sono buonissimi oltretutto!
Sarebbe un sogno! Io odio guidare e odio stare in macchina perché mi sento male. Ma Prato non è ancora a misura di bici. O meglio, non quella bici quotidiana che sostituirebbe l'auto.
La maggior parte di piste ciclabili sono quelle della domenica, che per arrivare da punto A a punto B fanno il giro panoramico fuori dalla città e lontano dai negozietti utili (fornaio, ortolano, supermercati… etc). Alcune interne ci sono, ma non basta disegnare in terra una striscia tratteggiata col simbolo della bici per creare un luogo sicuro anche per i ciclisti. La maggior parte di queste seconde piste ciclabili comunque si trovano alle porte del centro (periferia completamente assente) e gli automobilisti ci passano sopra tranquillamente perché non c'è stata educazione in merito da parte del Comune (o comunque io non l'ho vista ecco).
Inoltre per iniziare a mollare l'auto servono orari ragionevoli e quelli però andrebbero chiesti ai datori di lavoro e soprattutto allo Stato, non al Comune, per quanto riguarda le scuole: non posso entrare alle 8 e uscire alle 17, se mio figlio entra alle 8:30 e esce alle 16:30. Ma questo è un problema anche in auto. O si riduce la forbice del lavoro (e spesso è così per noi donne col part time involontario) o si amplia la forbice oraria delle scuole. Altre soluzioni non ne vedo… ma se ci sono sarebbe bello condividerle!
Per quanto riguarda l'andare a piedi: bellissimo e ora che non lavoro cerco di fare qualsiasi commissione vicino casa (essere in un quartiere autosufficiente aiuta), ma il lavoro a 10 minuti a piedi è un privilegio per pochi oggigiorno. Ahimè!
(In foto mio figlio che col pollice alzato sottolinea finalmente dopo mesi una perdita riparata lungo la strada per andare a scuola.)