Finalmente ho assaggiato i burger di Tanotto, la tripperia vegana per eccellenza!
💦 Puoi mangiare da loro, l'acqua è gratuita 🛵 Puoi ordinarli a casa con un servizio indipendente di consegna 🌱 100% vegetali 😋 super gustosi
Che regalo stupendo!
I nostri amici che hanno una pianta in giardino ci hanno donato un buon vassoio di fichi! Più di qualcuno lo abbiamo già mangiato.
Virtualmente (purtroppo solamente) li condivido con la mia dolcissima nonna Maria a cui piacevano tantissimo.
Che meraviglia! 🤩 la terrazza, l'aria fresca della mattina, un momento per sé per leggere 😍
io in giardino non riesco proprio a leggere… devo per forza farlo in casa perché sennò mi distraggo a guardare la natura 😥😂 di solito leggo sulla mia scrivania in camera con la ventola accesa al fresco 😂👍
Anch'io adoro leggere all'aperto! 🌿 Il mio posto preferito è un balcone o un angolo in giardino, magari all'ombra con una bevanda fresca. La mattina presto ha un'atmosfera speciale: silenzio, aria fresca e un buon libro sono una combinazione perfetta. 📚☀️
📸 Sapete che a Prato c'è una mano impressa sul Duomo? 🖐️
Non è uno scherzo, e nemmeno un'opera d'arte! Se passate dal portale laterale della Cattedrale potreste notare una curiosa macchia rossastra che, secondo la leggenda, ha la forma di una mano.
La storia ci porta indietro fino al 1312, quando Musciattino, un chierico pistoiese, tentò di rubare la preziosa Sacra Cintola (cintura della Madonna) custodita nel Duomo di Prato. Il furto però fallì: Musciattino venne catturato e condannato a una durissima pena. La tradizione racconta che una delle sue mani mozzate fu scagliata contro il Duomo dalla folla e che lasciò sulla pietra quell'impronta ancora visibile oggi.
È davvero la sua mano? Probabilmente no: gli studiosi spiegano che si tratta di una particolare venatura del marmo. Ma le leggende servono proprio a questo: a trasformare un dettaglio in una storia che attraversa i secoli.
📸La forma della mano rossa si trova sulla parte sinistra in alto della porta
Che storia affascinante! È uno di quei casi in cui leggenda e realtà si intrecciano. Anche se gli studiosi ritengono che sia una semplice venatura del marmo, conoscere la tradizione legata a Musciattino rende la visita al Duomo ancora più interessante. Le leggende, in fondo, sono parte del patrimonio culturale di una città.
Sì, supermercati , pub, bar…molto spesso c'è chi li critica perché motivati dal marketing più che da una reale scelta o apertura, io penso che non mi importa, quello che conta è il cambiamento
Sì, l'ho notato anch'io. Magari non ovunque, ma sempre più gastronomie e negozi tradizionali stanno iniziando a proporre qualche alternativa vegetale. È un cambiamento graduale, ma vedere prodotti come un ragù di seitan in posti "classici" fa capire che la domanda sta crescendo. Speriamo che diventi sempre più la normalità! 🌱
Che bello vedere un progetto così concreto! 🌿 È la dimostrazione che anche un piccolo spazio, se progettato con cura, può diventare un rifugio prezioso per la biodiversità. Grazie per aver condiviso la tua esperienza e per ispirare altre persone a fare la propria parte. 💚🐝
Quando sono sola non ho davvero voglia di cucinare, soprattutto con questo caldo, ma la fame oggi ha vinto contro la pigrizia 😂 Risotto al pomodoro con lenticchie rosse (ricetta sperimentale), per sporcare meno piatti ho fatto assieme anche le zucchine dell'orto di mia zia 🤩 in una ciotola a parte i cetrioli 😋
Anch"io come @greenpaws.consultant utilizzo Duolinguo! Per l'inglese (mi serve da allenamento e per imparare nuovi vocaboli) e per il francese (per imparare). Certo con l'insegnante sarebbe diverso, ma vi assicuro che anche così serve. E poi la mente è sempre attiva.
sì, sicuramente con un/a madrelingua puoi parlare, ma con duolingo in pochi minuti ti mostra la grammaticai anche di lingue complesse come cinese, giapponese, thai o russo. Inoltre ci sono lingue anche un po particolari. Io lo prendo come piccolo allenamento quotidiano per migliorare il mio vocabolario e quando mi offrono 2 giorni di Duolingo MAX li prendo al volo e mi esercito con Lily (AI di duolingo) a conversare in inglese, francese e spagnolo (che sono le lingue che parlo più fluentemente, sul russo ci sto ancora lavorando)
Usare i pannolini lavabili non è una scelta comoda. Bisogna raccoglierli in un luogo (puzzano come gli altri eh), fare lavatrici, non assorbono quanto quelli di plastica ovviamente, vanno cambiati più spesso e più spesso la pipì bagna i vestiti… fatica anche coi nonni, che si rifiutano di metterli perché "non gli riesce" (ci sono i bottoni a pressione 😑). Ah si, la 💩 va lavata via subito nel wc.
No, non è facile. E nemmeno spiegare la scelta al nido. Ma fa bene all'ambiente (qualche lavatrice in più con energia solare, contro pannolini non riciclabili) e alle nostre tasche.
Noi abbiamo scelto, e speriamo di toglierli quanto prima e usare le mutande! 😜
capisco la frustrazione, ma quando potrò avere un bambino (per vari motivi di stabilità economica ecc) penso che farò la tua stessa scelta!
Ottima scelta! Noi li abbiamo usati molto con la prima figlia, ci ha anche aiutato a "spannolinarla" molto presto. Con il secondo abbiamo avuto qualche difficoltà, soprattutto perché si bagnava molto spesso e li abbiamo usati meno.
Questo cuscino era davvero ridotto male Invece di buttarlo via creerò una nuova federa conservando la cerniera e l’imbottitura. Userò un tessuto recuperato, penso di qualche vestito che non uso più