Mezzi pubblici per arrivare a scuola/asilo. É una novità per i bambini (perché fino all'anno scorso si andava a piedi, ora la distanza non ce lo permette), utile esercizio di memoria, orientamento e necessità di essere puntuali. A me dispiace rinunciare alla bici quindi sto valutando la possibilità di prendere una bici pieghevole x essere più agile nell'andare al lavoro… In foto uno dei tram che ci accompagna, immaginerete facilmente perche é tra i preferiti di figlia.
Nella mia famiglia abbiamo una sola macchina da 12 anni (in compenso abbiamo più di 10 di bici tra i bimbi e le nostre 😂) Faticherei a stare completamente senza auto, perché per lavoro ogni tanto mi devo spostare ( una o due volte in settimana) portandomi dietro scatoloni . La cosa più complicata se vivessi senza auto sarebbe quella di andare a prove di coro, la sera, perché sono in posti lontani da casa e non facilmente raggiungibili con i mezzi. Però ci organizziamo quasi sempre a fare una macchina condivisa. In foto: la bici che mio zio ha addobbato e usato per portarmi in chiesa al matrimonio 💕 io seduta dietro su un cuscino, ho adorato questa sua sorpresa!
Ultimamente rifletto molto sulla distribuzione della popolazione nelle città e quartieri e come questo si ripercuota sulla vita delle persone. Privilegi e economia si distribuiscono in modi diversi e spesso è il mercato immobiliare che decide per le persone… Anche se poi dovranno o no usare l'auto per andare a scuola.
I piedi e il treno sono i miei mezzi di trasporto giornalieri. A piedi posso scoprire strade nuove, giardare le decorazioni dei palazzi, fermarmi a giardare le vetrine. Sul treno posso leggere, dormire (soprattutto), chiacchierare, controllare le email. La testa è più leggera! Niente auto! Non ci penso proprio a prenderla!
Sarebbe un sogno! Io odio guidare e odio stare in macchina perché mi sento male. Ma Prato non è ancora a misura di bici. O meglio, non quella bici quotidiana che sostituirebbe l'auto.
La maggior parte di piste ciclabili sono quelle della domenica, che per arrivare da punto A a punto B fanno il giro panoramico fuori dalla città e lontano dai negozietti utili (fornaio, ortolano, supermercati… etc). Alcune interne ci sono, ma non basta disegnare in terra una striscia tratteggiata col simbolo della bici per creare un luogo sicuro anche per i ciclisti. La maggior parte di queste seconde piste ciclabili comunque si trovano alle porte del centro (periferia completamente assente) e gli automobilisti ci passano sopra tranquillamente perché non c'è stata educazione in merito da parte del Comune (o comunque io non l'ho vista ecco).
Inoltre per iniziare a mollare l'auto servono orari ragionevoli e quelli però andrebbero chiesti ai datori di lavoro e soprattutto allo Stato, non al Comune, per quanto riguarda le scuole: non posso entrare alle 8 e uscire alle 17, se mio figlio entra alle 8:30 e esce alle 16:30. Ma questo è un problema anche in auto. O si riduce la forbice del lavoro (e spesso è così per noi donne col part time involontario) o si amplia la forbice oraria delle scuole. Altre soluzioni non ne vedo… ma se ci sono sarebbe bello condividerle!
Per quanto riguarda l'andare a piedi: bellissimo e ora che non lavoro cerco di fare qualsiasi commissione vicino casa (essere in un quartiere autosufficiente aiuta), ma il lavoro a 10 minuti a piedi è un privilegio per pochi oggigiorno. Ahimè!
(In foto mio figlio che col pollice alzato sottolinea finalmente dopo mesi una perdita riparata lungo la strada per andare a scuola.)
La foto del mio spostamento, se no non mi convalida l'attività. Modificarle ogni volta è noiosissimo e brutto… ma non sempre faccio una foto adeguata per i social.
Noi ormai da un po', abbiamo sostituito con la bevanda d'avena. E la sfida più ardua è stata farla accettare a mio figlio: perché per come… insomma non è facile spiegare a un bimbo di 5 anni, soprattutto se ad "alto potenziale", per cui ogni cosa viene messa in dubbio.
Lo yogurt però rimane. Togliere quello per noi sarebbe uno scalino troppo grande. Almeno per ora.
Vivo in una città dove i mezzi di trasporto funzionano bene, treni, bus, tramvia. Raramente in ritardo (a parte i treni) e con tante agevolazioni per sollecitarne l'uso. Vedo post dove la gente si lamenta. Non mi piace. Io li farei vivere 1 settimana in uno dei paesini dell'entroterra sicano (da dove vengo) dove, se non hai la Macchina non puoi fare niente, sei tagliato fuori e le strade (pur avendo la macchina) non ti aiutano perché sono rotte! Mia cugina quando le bimbe non vogliono mangiare e fanno i capricci dice sempre "vi servirebbe una settimana di Africa", ecco a loro servirebbe una settimana di sicania, quella vera, non la vacanza!
Oggi in ufficio è giorno All hands in (tutti dentro) e purtroppo ho dovuto usare l'auto perchè non ci sono collegamenti adeguati. In auto impiego venti minuti, con i mezzi ca. due ore.
Tuttavia ci sono 12 giorni di smart working (al mese) e questo aiuta! Quando sono a casa non uso mai l'auto. Posso fare tutte le commissioni a piedi.
Usiamo l'auto solo se necessario e non è possibile farne a meno.