Ho riadattato la bowl di spaghetti e tempeh del ricettario proteico in base a verdure che avevo. La foto è bruttina ma il piatto mi è piaciuto
Oggi per pranzo carote in padella con crema di cannellini avanzata dalla cena di ieri sera, ho aggiunto anche dei semi di sesamo e di girasole tostati, ottimo!
🌿 Piccola storia di vicinato (e di Calicanto)
Qualche giorno fa avevo trovato dei rami di Calicanto lasciati davanti al portone. Non sapevo chi fosse la “donatrice segreta”. Oggi l’ho scoperto: una mia vicina di casa.
Dopo avermi chiesto se mi erano piaciuti i rami, mi ha regalato anche dei semi della sua pianta, che nella sua famiglia si tramandano da generazioni.
Io felicissima.
🌱 Come procedo con i semi di Calicanto
🔗 https://www.casaegiardino.it/giardinaggio/semina-del-calicanto.php
Tantissimi auguri!
Ok, ammettiamolo: il colore non è propriamente da copertina di rivista… ma il sapore? Eccezionale! 🤩 Vi state chiedendo cosa cavolo (è il caso di dirlo!) ci sia dentro? Niente di strano, solo i miei ceci biologici, coltivati con tanto amore e una discreta dose di sudore! Dalla semina alla raccolta, fino alla battitura: ho fatto tutto io, senza trucchetti e senza scorciatoie. Li ho cotti e frullati per renderli cremosissimi, ma poi ho aggiunto il tocco magico… l'ingrediente "prezzemolo" che ormai infilo ovunque: il mitico cavolo viola! 🥬✨ È bio, è sano, è frutto del mio lavoro ed è una vera bomba. Non giudicate il libro dalla copertina (o la pasta dal colore)! 😋
Altro che colore strano: se è viola è perchè è vivo! 😍 Autoproduzione, bio, sudore vero e cavolo viola ovunque… questa è cucina con superpoteri! 💪🥬 Io non giudico dalla copertina: lo assaggio subito. Quando inviti? 😋
Melanzane, patate, ceci e tofu affumicato saltati con paprika! Emulsione di yogurt di soia, sale, pepe ed olio al peperoncino! Super soddisfatta di questa ricetta nutrientissima e che mi ha saziata un sacco 🌱
Ricetta numero 1!🥬
Per questo Vegenuary, ho provato questa pasta che prevede un ingrediente che conoscevo ma che non avevo mai usato prima di stasera: il cavolo nero. Voi amici toscani probabilmente lo conoscerete, essendo un prodotto tipico della vostra ragione, io però non ancora e così ho trovato questa ricetta che all'apparenza sembrava squisita e che poi si è rivelata davvero tale anche all'assaggio. È totalmente vegana e prevede l'uso, per l'appunto, del cavolo nero e per la crema il classico soffritto con l'aggiunta di una crema di fagioli cannellini. La consiglio a tutti, per la ricetta completa potete andare a fare un salto sul profilo Instagram di Carmen Rose! Cucina spesso piatti a base vegetale. Che dire… dopo questo bel piattone, mi sono sentita proprio sazia e contenta di aver fatto provare una nuova ricetta vegana anche alla mia famiglia!
Polpettine di ceci alla curcuma Patate alla paprika dolce e verdure miste 🌱
Stasera a cena da amici, cucinano loro, ma non ho resistito, avevo in mente di fare dei cookie ed eccoli qua:
180° per 10 minuti 🫶🍪😋
Crema di cannellini con cipolle saltate con tanta paprika e concentrato di pomodoro… con un po' di pane al cumino fatto in casa: pazzesco! 🌱
VEGANUARY 2026: I POTERI DI UN RICETTARIO BEN FATTO (anzi due…)! 😍
Consentitemi una breve premessa ai miei successivi posts nell'ambito della sfida di livello 1 sul Veganuary 😉
L'anno scorso, mi pare in un questionario che EssereAnimali aveva chiesto di compilare al termine dell'esperienza, avevo lamentato che per due anni consecutivi ma forse anche di più (non lo so perché non partecipavo ancora) ci fosse stato messo a disposizione lo stesso identico ricettario… Beninteso, chi fosse stato già avvezzo a una dieta 100% vegetale probabilmente non avrebbe nemmeno fatto caso a questo aspetto, ma gli altri…
Ebbene, avevo chiesto per l'attuale Veganuary 2026 di poter usufruire di un'edizione aggiornata della guida o delle guide, e non potete immaginare la mia sorpresa nell'aprire i due files scaricati dalla prima email ricevuta (ancor prima che fossero "lanciate" le sfide su GreenApes)! 😃🤩🥳
Perché vedete, fondamentalmente a me non piace molto cercare ricette su internet, anche se lo faccio spesso, per forza; preferisco di gran lunga il cartaceo perché, per esempio, durante l'esecuzione posso lasciare aperto un libro o un opuscolo e leggere senza toccarlo, mentre uno schermo di cellulare o tablet si oscura di continuo, ovviamente (e doversi lavarsi dieci volte le mani mentre si cucina, solo per riattivare spesso la pagina, è una gran perdita di tempo).
(Tra parentesi: penso sia superfluo precisare che ovviamente ho ridotto ai minimi termini l’impatto ambientale della stampa a colori, grazie alle mie impostazioni di risparmio toner (ne uso veramente quantità infinitesimali) e alla stampa di opuscolo formato A5 - dimensioni pagina pari a mezzo foglio A4 -) 😇
Ma soprattutto poter avere sempre con me i due piccoli ricettari di questo Veganuary mi è utilissimo per organizzare i pasti mentre sono in treno in galleria (no internet!) e sapere cosa comprare per cucinare! Li ho letti più e più volte e non ho ancora finito, siccome dai primi giorni del mese non sono solo quelli delle due guide i pasti vegani che ho preparato, naturalmente. Certo, negli ultimi due anni e mezzo ho attinto molte volte a ricette sul web e continuerò a farlo, perché quelle su questi opuscoli non sono molte e non bastano certo per 365 giorni, ma sono proprio soddisfatta, perché quest’anno tra l’altro ho notato pure un vero salto di qualità nel tipo di piatti suggeriti!
Quindi grazie molte a#EssereAnimali e#Ioscelgoveg per il bellissimo aiuto a svoltare sempre più verso un’alimentazione vegetale ancor più variegata e stuzzicante! #Veganuary2026
A casa mia, la sostenibilità ha il sapore delle cose semplici. Sebbene ami i fagioli al naturale e le patate lesse "nature", una volta a settimana celebriamo un rito speciale: una minestra di fagioli e patate con sedano e carota. Non è solo un pasto, è un legame diretto con il suolo: i fagioli e le patate sono autoprodotti nel mio orto, coltivati con cura e rispetto. Il sapore è genuino, arricchito dal mio pane cotto a legna, che con il suo profumo di brace rende ogni boccone un’esperienza sensoriale unica. Mangiare ciò che si è seminato regala una soddisfazione che va oltre il gusto. Dopo questo pasto, mi sento rigenerato e in totale armonia con l'ambiente. Un unico pensiero mi riempie il cuore: mi sento parte integrante della natura. 🌿