Il segnale c'è ancora…il posto riservato con la rastrelliera non più da almeno un anno 😩
Il mio spazio domestico è anche l'orto, il campo, tutto ciò che è all'esterno della casa nella quale viviamo. Senza spazio esterno non saprei come fare. È la mia valvola di sfogo, il mio radicarsi a terra nel vero senso della parola, ritrovare le origini e rilassarsi, vivendo la semplicità e la forza della natura. Ho molto spazio verde e una piccola parte l'ho dedicato all'orto per avere sempre qualcosa a km zero. È una fortuna avere l'orto è fatica ma ne sono davvero grata.
📷 Piccolo raccolto di stamani #MissioneToro2026
Scelgo di prendere la tranvia, sempre, anche se a volte siamo pigiati come dentro un uovo… Il pensiero positivo è che così risparmiamo un sacco di energia e creiamo meno inquinamento!
Oggi indosso un piccolo pezzo di resistenza: la mia giacca di lana austriaca. È un tesoro second-hand fatto di una materia che oggi non si trova quasi più, con ricami antichi e bottoni dal carattere quasi bellico. Per me è pura fierezza: in un mondo di tessuti senza anima, scelgo di proteggere capi così, rari e particolari. Certe trame non vanno solo indossate, vanno custodite!
Parlasostenibile, profilo Instagram di Silvia Moroni. Parla di sostenibilità a 360° non solo Bellezza ma ha un po’ di tutto.!! La condivido volentieri con il gruppo perché penso che il suo lavoro, che fa ormai da diversi anni sia stato davvero importante e lo sia ancora oggi!
https://www.instagram.com/parlasostenibile?igsh=MWwxdjF5MjB0ZTlyaA==
No, non acquisterò mai in un negozio gestito da Cinesi. Perchè arriva tutto dalla Cina (inquinamento, ecc.).
È da tempo che cercavo delle pattine per la casa. È vero avrei potuto farle recuperando della stoffa vecchia, ma non sono capace e non ho la macchina per cucire.
Ahhh, se @martinanoor fosse vicina!
Beh oggi le ho trovate in un bazar cinese e, grande scoperta, sono distribuite da una società in provincia di Pistoia.Vuoi che i componenti arrivino tutti dalla Cina?
Il loro costo? Come un caffè al bar.
Capisco il ragionamento sull’impatto ambientale e sul voler fare scelte più consapevoli, però il modo in cui è espresso rischia di scivolare in una generalizzazione un po’ ingiusta. Non è tanto “il negozio gestito da Cinesi” il punto, quanto la filiera del prodotto: oggi moltissimi articoli, anche venduti da aziende italiane o europee, hanno componenti o produzione in Cina (o in altri Paesi con dinamiche simili).
Mi permetto solo di precisare che l'etichetta dice "Distribuito" dall'azienda di Larciano (che peraltro è un bel paesino vicino casa mia 😄)
Non sarei sicurissimo che la produzione fosse larcianese ecco… 😅
Città in movimento, pensieri che vagano. Prendere il tram la mattina mi regala una prospettiva diversa: un fermo immagine sulla cittá che corre.
Oggi mia mamma ha trovato i primi piselli dal contadino e ho provato a fare queste frittelle che avevo visto un po' di tempo fa su Instagram. Sono con piselli, tofu, farina di ceci e menta. Erano ottime!
A scuola quasi tutti i cartoncini/ album da disegno sono certificati. Anche perché la maggior parte sono prodotti da un famoso marchio italiano. Solo un album con fogli per l acquerello non ho trovato la sigla. Non so dove sia stato comprato perché spesso mi regalano cose che posso riutilizzare a scuola.