Sono molti i gesti verdi che si possono fare, soprattutto se si ha la fortuna di possedere un pezzo di terra; ecco solo alcuni esempi: - lasciar crescere rigogliosi, senza potarli per forza ogni anno, alberelli, arbusti, piante e cespugli da fiore come per esempio il pitosforo e le rose rampicanti o anche classiche, in modo da fare anche un po' d'ombra, grazie alle loro foglie verdi, quando il caldo di metà o fine primavera inizia a farsi sentire; - non raccogliere subito la lavanda ma lasciarla qualche giorno o settimana affinché possa essere utile agli insetti impollinatori; - tagliare l'erba alta solo quando proprio non se ne può fare a meno, così che il suolo rimanga protetto e non inaridisca anzitempo; - anche in città e in appartamento, tenere qualche pianta verde in casa, che aiuta a pulire l’aria; - acquistare frutta e verdura rigorosamente di stagione.
Segnalo Friendly Shop, un progetto che si occupa di diffondere uno stile di vita più sostenibile attraverso prodotti zero waste, plastic free, vegan e cruelty free. Mi ha colpito soprattutto il fatto che non si limiti alla vendita di prodotti, ma cerchi di accompagnare la propria community nel cambiamento delle abitudini quotidiane. Un esempio concreto è il loro “Return Scheme”, un programma di economia circolare che permette di restituire alcuni packaging e prodotti affinché possano essere riutilizzati o riciclati.
Ho approfondito il tema ESG, scoprendo che la sostenibilità di un’azienda non riguarda soltanto l’ambiente. ESG significa Environmental, Social e Governance: quindi impatto ambientale, attenzione alle persone e ai lavoratori, ma anche trasparenza, etica e corretta gestione dell’azienda. La cosa che mi ha colpito di più è l’importanza di distinguere le azioni concrete dal semplice greenwashing: per valutare davvero un’azienda bisogna guardare obiettivi, dati e risultati, non soltanto quello che comunica. È un tema che mi interessa particolarmente perché mi sta facendo imparare a fare scelte di consumo più consapevoli.
Riscoprire il valore di ciò che dura nel tempo? Fatto! 😅
A parte che se fosse per me non cambierei mai alcun mobile a meno che non sia rotto e irreparabile, sarei stata veramente pazza a buttare via una cucina intera (tra l'altro enorme e dotatissima! 😍 l’adoro) in legno massello, che dai primi anni ’80 si trova nell’appartamento di famiglia di mio marito, dove viviamo dal giorno del matrimonio.
I miei suoceri buonanime, che non ho mai conosciuto, avevano acquistato l’unità immobiliare e tutti gli arredi da zero, con enormi sacrifici avendo anche tre figli da crescere; perciò a parte la camera da letto, che era già stata di uno dei miei cognati, malridotta e bruttina, e che quindi abbiamo sostituito con una di nostro gusto, il mobilio di casa è rimasto esattamente lo stesso (tranne un grande guardaroba fondamentale aggiunto nell’ingresso e una libreria in salotto, che mancava, al posto di due mobiletti insignificanti).
Ricordo ancora, dopo 10 anni, l’espressione disgustata della sorella più giovane di mia mamma (che è mooolto diversa da lei, come da me del resto, soprattutto sul non buttare via nulla perché ha un costo e tutto può servire!) mentre le spiegavo di aver dato una sistemata ai ripiani della cucina riordinando piatti, pentole, padelle e bicchieri a mio gradimento, e che tranne aver sostituito qualche padella che mio marito aveva utilizzato anche se non più in buono stato, e qualche forchetta anni ’60 troppo appuntita, tutti gli utensili e le stoviglie erano gli stessi di quando c’era ancora mia suocera.
Ridevo sotto i baffi, sapendo che mia zia è sempre stata fissata col rinnovare periodicamente qualsiasi cosa buttando via roba nuova o quasi e così ha cresciuto le figlie (soprattutto la piccola, la grande per fortuna poi ha capito e si è smarcata…).
E cosí non abbiamo dovuto comprare quasi niente; la cucina è il mio regno e ho trovato di tutto per cucinare, non avrei potuto chiedere di meglio! #MissioneToro2026#Toro#GorillaPacifico
Che bello leggere una storia così! ❤️ Alla fine il vero valore non è avere tutto nuovo, ma saper riconoscere quello che abbiamo, dargli nuova vita e soprattutto custodire i ricordi che porta con sé. E quella cucina “anni ’80”, vissuta e piena di storia, sembra proprio uno di quei tesori che non si possono comprare! 🥰👏 #MissioneToro2026 #Toro #GorillaPacific
Ieri ho fatto una corsetta di 1km (mi sto rimettendo in allenamento per poter tornare a fare match di boxe). Mi sono proprio goduta il tramonto! 🌅
Chi è questo bellone / bellona? :)
Ci siamo quasi! Facendo corsette, bici e camminate finirò prestissimo!
Ma quanto è importante fermarsi ogni tanto e prendersi una pausa dal caos di tutti i giorni?!? Voi lo fate mai?? Per esempio stamattina mi sono svegliata e ho fatto colazione a casa tranquillamente (cosa che non facevo da alcuni giorni) e guardando fuori mi sono proprio detta "wow cosa mi perdo tutti i giorni guardando velocemente il panorama o persa nei miei pensieri?!"
È da quando sono vegana (sono ormai diversi anni) che non mangio le madeleines e mi piacevano davvero moltissimo! L'altro giorno ho trovato una ricetta vegana e ho provato a farle! Sono ottime, visto che ho ancora del cioccolato avanzato dalle uova di Pasqua ho pensato di passarle nel cioccolato fuso, sono ottime! 🤩😋
oddio no le madeleines no 🤮 giuro che quelle senza glutine fanno veramente schifo
Ma la domanda principe è: come fai ad avere ANCORA il cioccolato di Pasqua!? 😑
Non so se vale, ma a volte le comunità si creano per delle casualità da cui possiamo lasciarci sorprendere: siamo in un piccolo campeggio, la prima mattina al risveglio i bambini hanno creato una piccola nuvola di giochi (elementi facilitanti: la stessa lingua e età simili) questo rituale si è ripetuto per tutta la settimana, significava anche condividere la colazione, con relativa processione da mamma e papà per chiedere se potessero assaggiare ciò che avevano i vicini e piccole responsabilità per le più grandi come andare a prendere il pane all'emporio all'ingresso o ricaricare l'acqua alla fontanella. Nel weekend le altre tre famiglie sono ripartite, noi rimaniamo ancora qualche giorno, così anziché buttare le cose a metà ci hanno lasciato qualche 'avanzo': mezzo melone, mezza busta di spinaci surgelati, delle olive, due rametti di basilico, caffè, mezza confezione di pasta e questo muesli (strepitoso!). Meglio di TooGoodToGo.
giusto!
Sono un po' indietro con le sfide, provo a comonciare a recuperare da qui
A giugno ho finito il master in didattica dell'italiano agli stranieri e quest'estate ho fatto due corsi. Una delle cose più importanti che ho imparato e che vorrei fare nei miei corsi è valorizzare la lingua madre e le competenze pregresse degli studenti adulti per imparare gli uni dagli altri. In uno dei corsi tutti gli studenti erano originari del Bangladesh allora mi sono fatta insegnare delle parole, ho chiesto a loro di scrivere alla lavagna e di insegnarmi qualcosa, per me è stato molto bello, mi è sembrato che anche a loro sia piaciuto! Nella foto le stagioni in bangla che sono sei: l'estate, stagione delle piogge, autunno, tardo autunno e primavera.
Dato che ho poco da fare (scarcasm) perché non realizzare uno zerbino con vecchie magliette e uncinetto? Meno cose in discarica, e una skill che fa curriculum 💚 Inoltre il lavoro all'uncinetto è un'ottima scusa per stare sul divano
Altro che poco da fare 😂 Qui si parla di riciclo creativo, skill da aggiungere al CV e soprattutto un'ottima giustificazione per occupare il divano per ore. Direi che è produttività sostenibile al 100% 💚🧶
A noi sono piaciuti molto.
Perchè allora non utilizzarli come souvenir da regalare?
(Qui da noi non li ho mai trovati).
Sì, infatti, sarebbe un’ottima idea! 😊 Un souvenir originale, utile e anche legato al territorio. Peccato che qui da noi non siano ancora così facili da trovare!
Idea top!
Anche io come souvenir di solito prendo cose da mangiare, prodotti tipici (anche se ormai di "tipico" esiste poco visto che le grandi catene hanno sempre i prodotti che vengono da tutta Italia e oltre): il cibo di sicuro è sempre gradito!
É un regalo che io apprezzerei e che amo fare
Trovo queste pratiche piuttosto furbescamente fuorvianti. Si cerca di acchiappare like e notorietà tramite i social, promuovendo qualcosa che poi non si traduce nella realtà. Un greenwashing della ristorazione. Non mi piace.
sì a perché il costo? si parla di tipo 1000€ per 1 weekend 😅
Questo maglione aveva le maniche corte e lo usavo praticamente mai. A luglio mi son messa di buzzo buono e le ho allungate. Ora mi piace molto di più. Fare le cose a mano permette di correggere gli sbagli, cambiare stile e personalizzare in maniera unica e senza sprechi. Alle spalle, camicia di marito presa usata su Vinted: sto convertendo anche lui, finalmente!
Team scimmietta solitaria, ma in ottima compagnia: io e il mio cagnolino rigorosamente a piedi. Per noi ogni passeggiata è il momento perfetto per staccare la spina e goderci la strada con i nostri ritmi.