Nel mondo nordico, ogni albero e ogni ruscello aveva un custode: gli spiriti della terra. Offenderli significava perdere fertilità, rispetto, equilibrio. I nordici sapevano che la natura non è una risorsa inesauribile, ma un alleato da onorare. Poi c’è il Ragnarok. Non è una catastrofe esterna: è il collasso di un sistema che si è rotto dall'interno. Il sole divorato, il mare avvelenato, gli dèi che cadono, tutto nasce da squilibri che nessuno ha più contenuto). Oggi viviamo un Ragnarok climatico. Siccità, alluvioni, ghiacciai che scompaiono: la terra che i nordici ascoltavano sta reagendo al nostro disprezzo. Ma loro ci insegnano che dopo il fuoco può nascere un mondo nuovo se impariamo, in tempo, a rispettare gli spiriti che abitano il suolo, l’acqua e l’aria. Ho cercato di fare un riassunto di ciò che ho letto su un libro di mitologia norrena, e fare un paragone con i cambiamenti climatici, che sono segnati anche in questo libro (chiaramente in riferimento agli dei).
Circa 3 anni fa andai a Vittorio Veneto per il battesimo di un mio "nipotino"…nel B&B dove alloggiavo c'erano tante piante e anche questo cactus con questi fiori meravigliosi…non amo particolarmente i cactus ma non potevo restare insensibile 🌼 così chiesi di poterne prendere un paio di pale. I cactus hanno attecchito e per la prima volta è spuntato questo fiore 🤩 L'ho dedicato a mio nipote e l'ho chiamato "il fiore dell'amicizia" perché questo nipote è il figlio di una mia carissima amica e quella vacanza da lei insieme alla sua gemella e alle nostre famiglie è indimenticabile. Tra l'altro io claustrofobica presi per la prima volta l'aereo, se non è amicizia questa 😅 (Ho compensato le emissioni facendo crescere due nuove piante? 😜)
Incontri nella pineta durante il trekking delle sculture…
L'organizzazione non è mia, ma ho da subito aderito a questa iniziativa che a noi non costa nulla, ma aiuta, per esempio a Milano, l'acquisto di macchinari per il Niguarda. Senza contare poi che aiuta a riciclare la plastica. Certo: la raccolta dei tappi di plastica. Non quelli sul tetrapak però perchè, per favorire il corretto riciclo, è necessario che "le macchine riciclatrici" li trovino attaccati. E poi quelli di sughero! Gli alberi impiegano decenni a riprodurlo. Servono per pannelli foniassorbenti, piasrrelle e perfino abiti. Visto qualche tempo fa in TV.
Grande riciclatrice è senz'altro @silver che tempo fa ha pubblicato anche una lista di posti dove portarli a Milano.
In ufficio è diventato un automatismo: chi non riempie la propria borraccia, prende la classica bottiglietta e poi il tappo lo mette in un cesto che un collega porta poi ad un centro di raccolta.
Ora c'è anche Sara la cui insegnante di Lettere dà un più a chi li porta a scuola. A forza di più la classe di Sara ha vinto! Un plauso all'insegnante e a questi ragazzi!
bellissimo!
Che bella idea! 😊 Hai dato una seconda vita ai vasetti inutilizzati e allo stesso tempo hai reso il balcone ancora più verde. Mi piace molto il fatto che tu abbia sfruttato quello che avevi già a disposizione: é un piccolo gesto sostenibile ma molto efficace. Adesso non resta che vedere come cresceranno le nuove piantine e se le api apprezzeranno il nuovo angolo verde. 🌿🐝
Adoro questi tram di Milano, da sempre.
https://www.instagram.com/reel/DYjGEz4MXG_/?igsh=Znc1YnZiZjR4Njdz
Per me c'è qualcosa di magico in loro. Forse proprio perchè sono d'annata. Chissà chi ne ha usufruito? Gente comune, ma anche personaggi illustri.
@martinanoor sono questi i tram che ti ho segnalato in un tuo precedente post.
É vero. Hanno qualcosa che va oltre il semplice mezzo di trasporto. Pensare ch questi tram attraversano Milano dal 1928 fa impressione: hanno visto generazioni intere salire e scendere, guerre, cambiamenti, storie d'amore, vite normali e personaggi famosi. In qualche modo sembrano custodire un pezzetto della memoria della città. 🚋✨
Sto contattando il gruppo di Plastic Free di Caserta per impegnarci ad eliminare questa barbara usanza che sta prendendo piede anche qui nonostante si cerchi di andare incontro al cambiamento; è inutile fare la giornata dell'ambiente, della Terra ecc…nelle scuole se poi non si educa davvero al cambiamento. Adulti in primis. Vorrei proporre una campagna anche fuori le chiese visto che adesso è il periodo delle comunioni. I palloncini salgono su e poi tornano giù, nel mare, nello stomaco delle tartarughe, nei campi e nel cibo…
🍲 Piatto tipico, assaggiato fuori
Ieri sera ho mangiato pasta mischiata con fagioli di Arsoli e cozze in un ristorante. I fagioli di Arsoli sono una varietà locale, piccoli e chiari, che tengono bene la cottura e rendono il piatto naturalmente cremoso: uno di quei ingredienti che raccontano un territorio. La presenza delle cozze aggiunge sapore, anche se restano un tema dibattuto nelle scelte vegetariane e vegane. Io l’ho presa così com’era, come piatto della tradizione lenta.
Forse ho sgarrato nella mia dieta vegetariana…
Un vecchio spruzzino riutilizzato: all'interno ora c'è una soluzione di acqua e olio di neem (aggiungerò anche del sapone di Marsiglia) per le piante
👏🏻👏🏻
Ho scoperto da poco un'applicazioneicazione, si chiama Merlin (è della cornwell university) che permette di riconoscere gli uccelli dal loro verso! Oggi ero a una formazione sulla comunicazione e linguaggio accessibile, forse ne parlerò anche qui, e ho passato la pausa pranzo all'ombra in un bel parco. Questi sono gli uccelli che l'app ha identificato (non sono riuscita a verificare, forse non sono proprio tutti quelli che ho sentito però mi sembra abbastanza affidabile)
http://merlinbirdid.com Esplora il mondo degli uccelli con Merlin Bird ID!
Siete mai stati sulla spiaggia delle sculture in legno? Sono sculture che si trovano lungo un pezzo di ciclabile realizzate con legni di recupero (trovati sulle spiagge, quindi levigati dal mare 🌊) da Enrico Menegatti. Sono veramente bellissime e il percorso é di circa 15 km totali…. Vi lascio il link nel caso vogliate visitarlo 🤘🏻 https://www.cappellacciamerenda.it/2021/05/13/sculture-in-legno-dei-lidi-ferraresi/