✨ Svelata l’iniziativa a sorpresa! Che ne pensate? ✨
Andate a dare un’occhiata nella sezione Raccogli: trovate una nuova sfida di approfondimento dedicata al ripristino degli Ecosistemi di Mangrovia!
💬💚 Per ogni domanda potete taggare la nostra scimmietta LauraCassone di The Mermaid Project!
La mia cucina è molto semplice, sia per una questione di gusti sia di tempo. Tanto con gli ingredienti giusti tutto è buono: ecco allora che la verza si prepara semplicemente lessandola e tenendo per qualche minuto anche l'aglio in cottura. Poi quando è morbida aggiungo il riso e a cottura ultimata un filo d'olio; il peperoncino per me è impensabile ma so che ci sta bene 😉 il piatto serale lho lasciato piu brodoso per riscaldarmi. Il risultato per me è buonissimo 😋
Riduzione degli scarti in cucina: la zucca si mangia anche con la buccia (a mia figlia solitamente piace proprio la buccia croccante quanto la facciamo al forno), oggi mi sono presa un po' di tempo per tostare anche i semi di zucca, con i quali il piccolo di casa aveva anche giocato un po' prima 😅🙃
Hummus di cannellini con finocchi glassati con aceto e salsa di soia🌱
Burger veg con maionese vegetale e verdure miste. A parte: panino integrale 🥯🍔
Ricetta Veganuary 6: IL CONTORNO PER IL TOFU ALLA PIZZAIOLA…
Scusatemi se sono fuori tema o sovrabbondante, ma penso che meriti un post apposito la ricetta dei finocchi brasati che il ricettario “per iniziare” suggerisce come contorno, nel piatto unico “tofu alla pizzaiola con finocchi brasati e pane buono”.
La guida di IoScelgoVeg non indica come farli, così ho cercato su internet e una ricetta l’ho trovata, per fortuna 😁
Che dire: mi sono piaciuti e posso dire di aver trovato finalmente un modo per cucinare una verdura che non è sicuramente tra quelle che mi stuzzicano di più ai fornelli (oltre a crudi in insalata, bolliti e gratinati in forno non mi fanno venire in mente altre idee), ma attenzione perché se li voleste cucinare in questo modo impieghereste un sacco di tempo, molto più di quello indicato! E di gas/energia elettrica, a seconda di come date energia al pentolame.
Dunque, la ricetta che ho trovato è questa: https://www.ricetteclassiche.com/finocchi-brasati-alla-toscana-una-ricetta-meravigliosa-e-definitiva /
È bene precisare che io ovviamente NON HO ELIMINATO LE FOGLIE ESTERNE DURE! 😒 Lo spreco che c’è tra i cuochi è qualcosa di allucinante… 😡 Sicuramente il fatto che la mia cottura sia durata necessariamente DUE ORE (in padella sottile per fortuna, ma a fuoco basso, altrimenti brucia tutto) e non i ridicoli 45 minuti da loro assurdamente indicati dipende anche da ciò, non lo metto in dubbio; per cui magari la prossima volta utilizzeró in altro modo le foglie esterne, per farle bollite per esempio. Ma se pensate che loro scrivono addirittura di lasciarli interi i finocchi, invece di tagliarli a metà… non ci siamo proprio! Altro che 45 minuti, lasciandoli interi non cuocerebbero comunque in così poco tempo… Vabbè, comunque perlomeno erano buoni 😊
Metto anche una fotina col piatto completo, tofu alla pizzaiola con finocchi brasati e pane toscano originale, sciapo ovviamente! 😅 (grazie a Conad Nord Ovest che ce lo fa arrivare fresco ogni tot giorni).
Solo due precisazioni rispetto alla ricetta:
non ho ovviamente messo pepe, fa malissimo alla salute (soprattutto a mio marito per pregressi suoi personali) e quindi nella mia cucina non esiste proprio; l’aglio non l’ho messo intero, ma come sempre diviso a metà: siccome naturalmente ce lo mangiamo (fa anche bene), sono abituata a tagliarlo per eliminare l' “anima”, che è la parte che rimane pesante.
👌 SODDISFAZIONE: 🔵🔵🔵🔵⚪️
💪ENERGIA: 🔵🔵🔵⚪️⚪️
😋 GUSTO: 🔵🔵🔵🔵⚪️ #Veganuary2026
Una piccola bella notizia 🎉
Ovviamente avrei preferito che @MingoTheApe avesse selezionato un progetto portato avanti da comunità locali invece di scegliere una ONG olandese per piantate alberi in Kenya. Ok sono donne, ma sono comunque persone europee. Dobbiamo iniziare ad andare oltre e coinvolgere le comunità locali invece di ripetere il pattern dei bianchi che salvano il mondo.
Per questo prenderò l'occasione della sfida per elencare qualche progetto di riforestazione delle mangrovie fatto da comunità locali:
riforestazione delle mangrovie lungo la costa del Golfo di Kutch, Gujarat (India) dove le comunità locali, appoggiate da partner pubblici e privati, hanno implementato progetti di riforestazione per contrastare l'effetto dei cicloni sui villaggi
Fonte: https://casestudies.naturebasedsolutionsinitiative.org/casestudy/mangrove-afforestation-in-gujarat /
Tana river project, in Kenya, creato da un accordo tra progettisti e comunità locale. Il popolo locale, i Chara, è stato coinvolto in tutte le fasi del progetto, dalla stesura alla realizzazione.
a Sumatra (Indonesia) i gruppi internazionali collaborano con Yakopi, una ONG locale, che li guida
Fonte: https://www.reforestaction.com/en/magazine/aceh-sumatra-local-communities-restoring-mangrove
in Belize esistono progetti locali e nazionali per la riforestazione delle mangrovie. I progetti sono appoggiati da WWF Mesoamerica
in Guinea, un gruppo di donne locali ha iniziato a combattere la deforestazione delle mangrovie fermando gli abbattimenti per poi iniziare a riforestare
Questa è una lista non esaustiva di progetti. Dobbiamo imparare ad andare oltre e a capire che le comunità locali hanno le capacità di iniziare progetti importanti.
Grazie per il commento, è uno stimolo importante e in gran parte condivisibile.
Come ONG siamo pienamente d’accordo su un punto centrale: i progetti di riforestazione funzionano davvero solo quando nascono con e dalle comunità locali, che conoscono il territorio, ne vivono le conseguenze e ne custodiscono il futuro. Il superamento della logica del “white savior” non è solo una questione etica, ma anche di efficacia ambientale e sociale.
Proprio per questo, nel nostro lavoro cerchiamo di muoverci come facilitatori e partner, non come soggetti che “portano soluzioni” dall’esterno. Lavoriamo insieme alle comunità locali e consideriamo ogni progetto una co-ownership reale, dalla progettazione alla gestione nel lungo periodo.
Il nostro ruolo è soprattutto quello di:
canalizzare risorse,
garantire trasparenza,
supportare il dialogo con istituzioni e finanziatori,
rafforzare competenze già presenti.
Gli esempi che citi sono molto rilevanti e vanno chiaramente nella direzione giusta. Accogliamo quindi la sfida che lanci come un invito al confronto costruttivo. Più che contrapporre ONG internazionali e comunità locali, crediamo sia utile chiedersi chi prende le decisioni, chi controlla il progetto e chi ne beneficia nel lungo periodo. È su questi criteri che va misurata la credibilità di qualsiasi intervento ambientale.
Continuiamo a parlarne: condividere buone pratiche, anche critiche, è il modo migliore per far evolvere davvero il settore!
Avevo conosciuto questo gruppo di acquisto solidale quando abitavo a Lodi con i miei genitori. Non avevo pensato ad informarmi su iniziative di questo tipo a Pavia, ho iniziato a pensarci con questa sfida e credo proprio che mi informerò
Pizza con base rossa e verdure miste, totalmente vegan 🍃🍕
Che bellissima sorpresa! 🌍✨ Iniziativa super interessante e tema importantissimo: le mangrovie sono fondamentali per il pianeta 💚