Buon anno Giungla!
Ecco i due ricettari scaricabili (utili tutto l'anno) delle sfide Veganuary:
Ricettario per chi parte da zero 👉 https://bit.ly/3Ytj6lO
Ricettario proteico 👉 https://bit.ly/3L1jZPC
Buon mese vegan a tutte 💚
Pasta integrale con cavolo nero, ceci e tofu. Tutto quello che occorre per un pasto completo!😋🍽️🌱
Pane e hummus fatto in casa potrebbe essere un’idea! Oppure una colazione che credo sia tipica in Spagna fatta con pane tostato, passata di pomodoro con olio e sale.
Non è proprio una “ricetta” perché non l’ho fatta io, ma è un ottimo spunto da cui si può prendere ispirazione per fare delle pizze gustose anche senza la mozzarella (e senza comprare le alternative vegane visto che lo spirito della sfida è “fare con quello che si ha in casa”): Usare una base di crema di verdure o di piselli al posto del classico pomodoro secondo me è una soluzione vincente perché offre un gusto diverso e non fa sentire la mancanza della mozzarella. Questa mia pizza di ieri sera ha una buonissima crema di zucca, radicchio, carciofini, dei ciuffetti di hummus con noci e una spolverata di noce moscata. Davvero molto buona! 🤩
Oggi all'asilo hanno consegnato come regalo da parte del Municipio 8 del comune di Milano, un libro per ogni bambino, negli anni scorsi era sempre stato in versione fascicolo quest'anno invece è cartonato. Ho sempre molto apprezzato quest'iniziativa, speriamo di conservarlo al meglio per dare tante vite a questo libro.
📚 Un tesoro ritrovato: la Civiltà Contadina come bussola per il futuro. Girovagando tra le bancarelle del mercato di Bassano del Grappa, tra libri "stra-usati" e profumo di carta vissuta, mi è capitato tra le mani un volume prezioso: “Civiltà contadina romanese”. 🚜 Leggendolo, ho capito una cosa importante: riscoprire come vivevano i nostri nonni non serve solo a ricordare il passato, ma ci aiuta a costruire un futuro migliore. Ecco i tre insegnamenti principali che possiamo applicare oggi: • La terra è vita, non un oggetto: Per i contadini, il terreno era parte della famiglia. Non serviva solo a fare soldi, ma andava curato con rispetto perché dava da vivere a tutti. • Meno sprechi, più valore: Una volta non si buttava via nulla. Saper riparare le cose e dare il giusto nome agli oggetti ci aiuta a non diventare schiavi del consumismo inutile. • Il lavoro fatto bene: Lavorare non era solo una fatica, ma un orgoglio. Creava un legame con la comunità e con i ritmi della natura. Perché è importante oggi? Essere "ecologisti" (o green) non significa solo riciclare, ma recuperare quella saggezza pratica di chi sapeva vivere in armonia con l'ambiente. Non dobbiamo limitarci a guardare i vecchi attrezzi nei musei come se fossero oggetti morti; dobbiamo recuperare la loro mentalità: rispetto per la natura e amore per le cose fatte bene. In breve: Se dimentichiamo le nostre radici, perdiamo noi stessi. Per restare "vivi", dobbiamo tornare a essere custodi della nostra terra.
Oggi pranzo 100% veg! Rape rosse con olio e limone, zucchine marinate e riso con ceci e pomodori!
Super energetico per affrontare il venerdì :)
Coinvolgere altre persone a piedi mi motiva di più?
Bisogna distinguere… Se facessi un’escursione o una passeggiata o comunque un’attività di svago mi piacerebbe camminare con qualcuno o in gruppo; ma siccome il 90% dei miei passi sono fatti in città per andare e tornare dal lavoro o comunque per svolgere commissioni sono quasi sempre da sola, fatta eccezione per qualche sporadica volta in cui vado con mio marito. Camminando sola vado svelta… Diversamente mettere passi veloci sarebbe impossibile, e sarei impaziente e nervosa 😁
gli avanzi son sempre una grande risorsa
Martedì scorso ho deciso di mettere da parte il ricettario e lasciarmi guidare da quello che l’orto aveva da offrirmi. Il risultato? Un Risotto al Radicchio Rosso di Treviso Precoce e Porro che ha conquistato tutti! 🥣 🌿 Come sempre, il mio motto è “Dalla terra alla pentola”. La vera magia per me sta nella semplicità e nella qualità degli ingredienti, che in questo caso sono proprio "i miei": Il Porro: dolce e delicato, l'ho unito al radicchio senza soffriggere. Il Radicchio Rosso di Treviso Precoce: pur non essendo l'originale certificato IGP, è nato dai semi giusti nel mio orto! Ha coste bianche sottili e quel sapore leggermente amaro e croccante che regala al risotto un carattere unico. Il segreto è nel tocco (e nella pentola!). Ho sperimentato per la seconda volta una pentola diversa e il risultato è stato sorprendente: la cottura è risultata più uniforme e i profumi si sono esaltati in modo nuovo. È incredibile come anche gli strumenti possano cambiare l’anima di un piatto! (Senza dimenticare l'immancabile brodo vegetale, vero cuore della cottura). Com'è andata? Gusto: Equilibrio perfetto tra la dolcezza del porro e la nota decisa del radicchio. Energia: Ci ha saziati con dolcezza, senza appesantire. Soddisfazione: Vedere i piatti vuoti è stata la gioia più grande. In particolare, il mio "critico" più "severo" è rimasto entusiasta (perché dico il più grande? Per età e per gusto sopraffino!). La cucina vegana non è rinuncia, ma riscoperta delle nostre radici. 💚🌱
Quando sono in ritardo, il mio alleato sono le tagliatelle perchè cuciono in fretta.
Il sugo? Uno zucchina tagliata a fette, un pomodoro secco a pezzetti e uno spicchio di aglio. Il tutto tostato in un po' di olio extra vergine di oliva.
Grazieeee