Questo maglione aveva le maniche corte e lo usavo praticamente mai. A luglio mi son messa di buzzo buono e le ho allungate. Ora mi piace molto di più. Fare le cose a mano permette di correggere gli sbagli, cambiare stile e personalizzare in maniera unica e senza sprechi. Alle spalle, camicia di marito presa usata su Vinted: sto convertendo anche lui, finalmente!
È da quando sono vegana (sono ormai diversi anni) che non mangio le madeleines e mi piacevano davvero moltissimo! L'altro giorno ho trovato una ricetta vegana e ho provato a farle! Sono ottime, visto che ho ancora del cioccolato avanzato dalle uova di Pasqua ho pensato di passarle nel cioccolato fuso, sono ottime! 🤩😋
oddio no le madeleines no 🤮 giuro che quelle senza glutine fanno veramente schifo
Essendo camionista non sono mai a casa in settimana quindi posso fare poco ma nel weekend aiuto mia moglie a dare da bere alle piante sul balcone e se ci serve l'acqua calda facciamo come in inverno, la raccogliamo in un secchio e poi si usa per il water o per le piante appunto
Dopo l'Elba, per il nostro anniversario, siamo stati a marina di Pisa al ristorante da Toto dove hanno registrato scene del film Bomber con Bud Spencer e Gerry Calà. Noi siamo fan e per noi è stato un ottimo regalo e souvenir.
Siamo stati all'isola d'Elba in giugno e se trovavamo sporco in spiaggia , come ha già scritto mia moglie in un suo post, raccoglievamo vicino a noi per poi buttare via quando si andava alla macchina
Meraviglioso 💖
A noi sono piaciuti molto.
Perchè allora non utilizzarli come souvenir da regalare?
(Qui da noi non li ho mai trovati).
Sì, infatti, sarebbe un’ottima idea! 😊 Un souvenir originale, utile e anche legato al territorio. Peccato che qui da noi non siano ancora così facili da trovare!
Idea top!
Anche io come souvenir di solito prendo cose da mangiare, prodotti tipici (anche se ormai di "tipico" esiste poco visto che le grandi catene hanno sempre i prodotti che vengono da tutta Italia e oltre): il cibo di sicuro è sempre gradito!
Da diversi anni non compro più profumatori per armadi e cassetti. Il mio piccolo lavandeto mi fornisce una quantità più che adeguata 🩷
L'altro giorno programmando una gita in montagna e capendo quale strada fare, ne abbiamo scelta una che passa davanti ad un sexy shop gigante (strada che io chiamo da sempre " la strada del sexy shop" non ricordandomi mai il nome del paese in cui porta🤣) e da lì mi è venuto un flash sulla effettiva sostenibilità di un sex toys, che immagino non abbia un mercato dell'usato (o almeno io non mi fiderei troppo) e la eventuale componente elettrica lo rende un rifiuto RAE… Ho quindi fatto qualche ricerca online e ho trovato questo articolo interessante https://economiacircolare.com/guida-eco-sesso-condom-sex-toys-sostenibili /
Avete mai pensato all'argomento in questione? so che è uan domanda molto personale
Interessante e… finalmente! Pian piano ogni aspetto di vita dovrebbe convertirsi!
Ammetto che è un tema a cui non avevo mai pensato 😅 Però effettivamente, se iniziamo a ragionare in termini di ciclo di vita dei prodotti, é una questione interessante: materiali, durata, batterie/componenti elettroniche e soprattutto smaltimento.
assurdo, effettivamente non ci avrei mai pensato
Devo dire che questo post è davvero originale! Un tempo ne usavo parecchi, poi ho buttato via tutto (nell'indifferenziata, lo ammetto..). Ora sono convinto che si possano tranquillamente usare semplici cose che troviamo a casa, sia per l'autoerotismo che per il divertimento in coppia (zucchine, carpaccio, nastro isolante, vecchie sedie da riadattare etc). Secondo me, per essere davvero sostenibili, se ne puo tranquillamente fare a meno. Per quanto riguarda, invece, i preservativi biodegradabili, bella idea, ma non mi fiderei. Molto meglio, a questo punto, il buon vecchio salto della quaglia!
Ma voi, cosa fate per rendere sostenibile anche la sfera sessuale?
Mi è capitato di vedere il video ieri, sono rimasta senza fiato 😱
😭
@Beafest, @ValevalinaPenzoloni e @Cianci una notizia bella nel brutto. 5 elefanti selvatici nepalesi (3 adulti e 2 cuccioli) si sono salvati arrivando in Uttar Pradesh (India) e sono stati riportati in Nepal. https://www.instagram.com/reel/Dch3rbwxVNd/?igsi=MXFtdms2N3NoZmlwYg==
Io la adoro! 😍 Pomodorini, ceci e mais é già un'accoppiata super, ma io ci aggiungerei anche olive, rucola e magari qualche cubetto di fetta 🤤🌱
Domandona: ma solo io ho l'impressione, almeno qui in città, di non vedere praticamente più api? Ci sono solo un sacco di vespe…
No, non sei l’unica! 😅 Anche io ne vedo sempre meno, mentre le vespe sembrano essersi moltiplicate. Tra caldo, cemento, pesticidi e sempre meno fiori, purtroppo per le api in città non è proprio un periodo facile. 🐝🌸
A volte bisogna proprio avere la fortuna di conoscere o incontrare (spesso per caso! Anche tramite il passaparola) le persone giuste, o assecondare un eventuale stimolo innato ad informarsi e approfondire certi argomenti specifici, anche se esulano completamente dal proprio settore lavorativo e di vita o dai propri passatempi: uno di questi è l’edilizia.
Questa sfida parla di casa, e per questo post voglio considerarla nella sua accezione inglese di house, come edificio, fermo restando che le attenzioni che possiamo avere dal punto di vista costruttivo o manutentivo si riverberano positivamente anche sulla salute di chi vive lì e nell’ambito della home, intesa come “nido”, rifugio, luogo sicuro e riservato per gli affetti e le proprie cose.
E quindi, è con piacere che vi parlo di un materiale speciale, naturale, 100% compatibile con i criteri della bioedilizia: la CALCE IDRAULICA NATURALE (NHL).
Non dimenticherò mai la differenza qualitativa tra il rifacimento della sala da pranzo nel 2011 e delle due camere nel 2014 in casa di mia mamma (dove ho vissuto sino al 2016)…
L’impresa edile “normale, all’antica” aveva lavorato nel modo classico rasando il soffitto e le pareti a stucco e tinteggiando, mentre la ditta dei miei due cognati, volendo noi togliere la tappezzeria dalle camere (nel resto della casa era stata già rimossa negli anni), aveva previsto di utilizzare il c.d. “intonachino”. Non conoscevo ancora bene l’impresa, essendomi messa con l’attuale mio marito soltanto a fine Ottobre 2013, ma mia mamma non aveva esitato a spendere un po' di più per fare un lavoro decisamente migliore, come ci era stato caldamente consigliato.
In sostanza si tratta di uno strato di intonaco di superficie da interni, totalmente traspirante, da stendere sul muro col frattazzo, e siccome nasce color ocra/beige volendo si potrebbe pure lasciarlo al naturale; noi avevamo scelto di far dare il colore, comunque tenue e chiaro, diverso per le due camere, ovviamente traspirante anch’esso, e non avete idea del profumo “argilloso” (non saprei come definirlo 😅 era come un elemento naturale vivo che mi mandava energia pulita e fresca 😍) che si sprigionava in quelle stanze a lavori finiti… e per mesi!
Ovviamente stessa cosa aveva fatto fare mio marito due anni dopo nel ristrutturare completamente la camera da letto di casa nostra prima di sposarci. Vi mostro perciò una foto del muro, sperando che si noti la finitura grezza dell'intonaco (io l’adoro, anche nella sua irregolarità e imperfezione estetica! 💚).
Che poi, se ripenso a casa antica di mia nonna paterna prima che venisse stravolta e ammodernata nei primi anni ’90, non c’era mica traccia di stucco sui muri… erano grezzi. Idem nella casa dei miei nonni materni.
La sostanza di questo post è far riflettere sul fatto che la sostenibilità inizia letteralmente… dalle fondamenta di casa 😅
Se possiamo, siccome purtroppo in questo settore il grosso problema è dato dai prezzi alle stelle (di materiali e manodopera) da qualche anno (ovviamente per colpa soprattutto dello sciagurato 110% su cui quasi tutti gli addetti ai lavori - ad eccezione dei pochi onesti - hanno lucrato a spese e danno di chi non ne ha usufruito, e dei posteri, visto l’enorme debito pubblico che ha lasciato 🤬), che non sono più scesi e non torneranno più a livelli normali, scegliamo di evitare lavorazioni che prevedono lo stucco e pitture murali sintetiche (soprattutto quelle lavabili… guai!), a favore di elementi naturali e traspiranti: verremo ripagati per molti anni in termini di salubrità degli ambienti in cui viviamo. 😊😊😊
#MissioneToro2026#AngelApes#Toro#GorillaPacifico
Dopo qualche giorno passato in montagna, sono a condividere con voi un pensiero.
Con mia grande tristezza, ho dovuto constatare che anche la montagna è stata, ormai, presa d'assalto dal turismo non consapevole.
Persone senza abbigliamento e attrezzatura adeguati, senza allenamento e senza consapevolezza, che vogliono raggiungere dei posti le cui vedute bene si sposano con l'inutile accettazione data dai like dei social network.
A questo pensiero, poi, se ne sono collegati altri, strettamente legati ai danni che stiamo facendo al nostro mondo.
Questa idea che tutti debbano poter fare tutto, è davvero sostenibile? È giusto che tutti possano viaggiare e prendere un aereo? È giusto che tutti debbano poter mangiare la carne o il pesce? È giusto che l'individualismo giochi a discapito del pianeta?
Io credo di no. Penso che dei sacrifici debbano essere fatti, anche se dolorosi.
Voi, cosa ne pensate?
"È giusto che tutti possano viaggiare?" è una domanda un po' tosta, anche se ne capisco il senso.
Bisognerebbe avere la consapevolezza che siamo ospiti e che ci sono delle regole di "buona creanza" a cui attenersi - oltre a un minimo di amore per se stessi perché anche a me piace andare in giro in montagna col cane, ma mai mi avventurerei su un percorso non alla mia portata.
Condivido in parte la preoccupazione, soprattutto sul tema della montagna affrontata senza preparazione e rispetto. Però credo che il problema non sia stabilire chi “ha diritto” a viaggiare, volare o mangiare carne: il punto è ridurre gli sprechi e fare scelte più consapevoli.
Domande quasi da filosofi..😅 Personalmente credo che non si debba confondere la possibilità economica e la facilità di accesso (data dalle infrastrutture moderne) con la capacità personale e sostenibilità del viaggio, soprattuttose si parla di montagna. Credo che i primi due elementi portino a sottovalutare i potenziali rischi e a considerare poco la vera pianificazione di un'escursione. Notizia di pochi giorni fa https://amp.today.it/attualita/soccorsi-montagna-escursionisti-bloccati-sul-monte-bianco.html
E' molto bella questa chat, pone l'accento su quanto contino l'apparenza e il superfluo piuttosto che l'essenziale e il rispetto per l'ambiente. Ho visto ricorrere più volte la parola consapevolezza…ma quanto viene coltivata e quanto si fa per educare al pensiero critico?
Forse non si vuole, politicamente ed economicamente parlando: si coltiva l'ingiustizia e si prepara la fossa per il genere umano, perché siamo tutti sulla stessa barca!
Trovo queste pratiche piuttosto furbescamente fuorvianti. Si cerca di acchiappare like e notorietà tramite i social, promuovendo qualcosa che poi non si traduce nella realtà. Un greenwashing della ristorazione. Non mi piace.
sì a perché il costo? si parla di tipo 1000€ per 1 weekend 😅