🌿 Micro‑abitudini quotidiane per vivere in modo più sostenibile
💦 Acqua consapevole — raccogliere l’acqua fredda iniziale della doccia per piante o pulizie.
🧽Pulizie leggere — usare sapone molle, acido citrico e bicarbonato.
💡Luce mirata — accendere solo la lampada necessaria.
🪡Micro‑riparazioni — cucire un bottone, sistemare una cerniera, incollare un oggetto.
🍶Routine senza plastica — borsa piegata, borraccia, contenitore riutilizzabile.
🫧Lavaggi intelligenti — cicli brevi, basse temperature, pieno carico.
🗑️Ridurre imballaggi — scegliere confezioni leggere o riciclabili.
🧹Pulizie a secco — panni per togliere polvere senza detergenti.#MissioneVergine2026
Sono tornata dopo una luuunga assenza. Che si dice di bello? Qua il solito: si mangia vegan, si ricicla e si risparmia ogni risorsa possibile. Si pulisce la spiaggia dai rifiuti altrui.
Bentornata! 😊 Direi che non è cambiato molto allora: sempre impegnata a fare del bene al pianeta, una scelta alla volta! 🌱♻️ E soprattutto, complimenti per la pulizia della spiaggia: magari ci fossero più persone come te! 💚
La cosa più difficile per me è PORTARE PAZIENZA e non giudicare o guardare malissimo chi non si impegna per il pianeta. Io sono una persona disposta a trovare strade alternative e le sfide mi divertono. Ma non tutte le persone possono fare ciò che faccio io, che sono una persona sana e in salute che ha accesso a informazioni e risorse con facilità. Condivido i miei obiettivi e spero sempre qualcuno si unisca. Nell'ultimo anno ho trovato una socia per i mercati del riuso: lei è una consumista assurda ma venendo con me ai mercati e condividendo il posto vendita ha ridotto le sue "gite" in discarica. In foto, il mio ultimo banchetto.
Il souvenir che preso per mio padre durante la mini vacanza: carrube 😁 ho fatto scorta dall'albero dell'appartamento che avevamo. Non so se quest'anno supererò la pigrizia e preparerò la farina per fare una pseudo tavoletta di cioccolato
In realtà non è sempre così semplice. Le porte aperte possono essere una scelta commerciale per rendere il negozio più invitante e facilitare l’ingresso dei clienti, ma se fuori fa molto caldo o molto freddo, l’impatto sui consumi è reale. Il punto sarebbe trovare un equilibrio tra comfort, esigenze del negozio e risparmio energetico.
Che incanto quelle ali…
Sono tornata a Firenze. Il viaggio della speranza in bus. Normalmente non mi pesa nonostante le 17 ore ma oltre al mezzo incide sempre la compagnia. 13 ore (fino a Roma) con un gruppo di 11 persone mature che scambiano un bus di linea con un bus per la gita delle medie è veramente dura. 13 ore senza chiudere occhio. Uno ha anche fumato e ho dovuto riprenderlo io! Certa gente non ha proprio il senso civico che converrebbe avere in certi contesti.
Da quando c’è Cian, il mio cagnolino, cammino molto di più. Mi piace portarlo a scoprire posti nuovi e, insieme a lui, ho riscoperto anch’io il piacere di stare in mezzo alla natura. Sole, vento, freddo o pioggia… Ogni occasione è buona per uscire e fare due passi. Il prossimo traguardo? Vedere dove ci porteranno i prossimi passi!!
Cara Giungla rieccomi, sono ancora viva… Sperando stiate bene, ho pensato di scrivere un post come premessa a quelli che via via, appena troverò il tempo di farlo, pubblicherò, principalmente nell’ambito delle numerose sfide in corso e che mi stanno aspettando anche da mesi… Sono di fatto sparita dalla Giungla già dalla primavera, ma per portare qualche messaggio “là fuori”… Interagire soltanto qui su GreenApes è ovviamente molto più gratificante, proficuo e consolatorio, ma era giunto il momento di dire la mia su certe vicende locali e non solo, del resto se davvero sono una AngelApe… ☺️😇 La cosa mi ha portato via del tempo, troppo tempo, anche se grazie al cielo da circa un mese (complice anche una meravigliosa vacanza di cui al più presto vi racconterò) sono riuscita a disintossicarmi da Facebook, perché se da un lato ho sentito il dovere di far passare messaggi in punto sostenibilità, dall'altro ero veramente stufa di farmi del nervoso… Il fatto è che purtroppo la cosa molto triste, preoccupante e grave è che la città di Genova (con poche differenze rispetto al Comune confinante da cui provengo, ahinoi) dal 2025 è amministrata (male) da uno dei peggiori Sindaci che abbia mai avuto, soprattutto se consideriamo che la Salis è stata eletta nell'ambito del PD + AVS ecc. (alla faccia dei loro proclami sulle tutela delle persone più svantaggiate e dell’ambiente! 😡). E quindi mi tocca assistere (e purtroppo anche vivere in prima persona!!!) a situazioni che ormai da molti mesi stanno compromettendo pesantemente la qualità della vita dei genovesi, oltre a comportare sprechi di denaro pubblico verso progetti e iniziative inutili o superflue, invece di destinarli a ciò che è importante ai fini dell’interesse pubblico… Ma ve ne parlerò in qualche post, anticipo solo che si tratta di trasporto pubblico (e mobilità sostenibile in generale) e verde urbano. Mi viene da piangere!
Dopo qualche giorno passato in montagna, sono a condividere con voi un pensiero.
Con mia grande tristezza, ho dovuto constatare che anche la montagna è stata, ormai, presa d'assalto dal turismo non consapevole.
Persone senza abbigliamento e attrezzatura adeguati, senza allenamento e senza consapevolezza, che vogliono raggiungere dei posti le cui vedute bene si sposano con l'inutile accettazione data dai like dei social network.
A questo pensiero, poi, se ne sono collegati altri, strettamente legati ai danni che stiamo facendo al nostro mondo.
Questa idea che tutti debbano poter fare tutto, è davvero sostenibile? È giusto che tutti possano viaggiare e prendere un aereo? È giusto che tutti debbano poter mangiare la carne o il pesce? È giusto che l'individualismo giochi a discapito del pianeta?
Io credo di no. Penso che dei sacrifici debbano essere fatti, anche se dolorosi.
Voi, cosa ne pensate?
"È giusto che tutti possano viaggiare?" è una domanda un po' tosta, anche se ne capisco il senso.
Bisognerebbe avere la consapevolezza che siamo ospiti e che ci sono delle regole di "buona creanza" a cui attenersi - oltre a un minimo di amore per se stessi perché anche a me piace andare in giro in montagna col cane, ma mai mi avventurerei su un percorso non alla mia portata.
Condivido in parte la preoccupazione, soprattutto sul tema della montagna affrontata senza preparazione e rispetto. Però credo che il problema non sia stabilire chi “ha diritto” a viaggiare, volare o mangiare carne: il punto è ridurre gli sprechi e fare scelte più consapevoli.
Domande quasi da filosofi..😅 Personalmente credo che non si debba confondere la possibilità economica e la facilità di accesso (data dalle infrastrutture moderne) con la capacità personale e sostenibilità del viaggio, soprattuttose si parla di montagna. Credo che i primi due elementi portino a sottovalutare i potenziali rischi e a considerare poco la vera pianificazione di un'escursione. Notizia di pochi giorni fa https://amp.today.it/attualita/soccorsi-montagna-escursionisti-bloccati-sul-monte-bianco.html
E' molto bella questa chat, pone l'accento su quanto contino l'apparenza e il superfluo piuttosto che l'essenziale e il rispetto per l'ambiente. Ho visto ricorrere più volte la parola consapevolezza…ma quanto viene coltivata e quanto si fa per educare al pensiero critico?
Forse non si vuole, politicamente ed economicamente parlando: si coltiva l'ingiustizia e si prepara la fossa per il genere umano, perché siamo tutti sulla stessa barca!
Sono all'acquapark di Follonica e segnalo il burger vegano per pranzare. Molto buono. Si deve poter mangiare godereccio ovunque.
L'unica salvezza in questa estate è stato il parco..ringrazio di avere un parco ombroso vicino, dove anche nelle giornate più calde si trovava sollievo e soprattuttouno spazio per giocare. Questo tetto di foglie é della scuola materna dei miei figli, vi assicuro che si sentiva la differenza nel passare dalla strada a questo cortile.