Questa mi sembra una buona notizia, sia pur con i limiti che non è chiaro con quali criteri siano stati fissati i parametri da controllare per il monitoraggio della contaminazione da PFAS nell'acqua potabile. Spero che tutti i paesi si adeguino a questa raccomandazione dell'UE, che indica ad esempio: "I Paesi possono scegliere di monitorare uno o due valori limite specificati dalla Direttiva sull'acqua potabile: la somma di 20 PFAS nell'acqua e il totale dei PFAS. Quest'ultimo è la concentrazione di ogni PFAS noto nell'acqua, che include potenzialmente migliaia di composti, indipendentemente dal fatto che siano stati classificati come pericolosi. La Direttiva sull'acqua potabile consente 100 ng/L per la somma di 20 PFAS e 500 ng/L per il totale dei PFAS. Tuttavia, basandosi sulla valutazione sanitaria dell'EFSA, i livelli equivalenti nell'acqua dovrebbero essere nell'intervallo a una sola cifra, in nanogrammi per litro, per i PFAS più nocivi".
Diversi paesi hanno adottato misure più restrittive: nella maggior parte delle regioni del Nord Italia sono previsti livelli inferiori, soprattutto dopo il caso del Veneto e di Spinetta Marengo in Piemonte.