Cos'è il razzismo ambientale?
Il termine razzismo ambientale è stato coniato nel 1982 durante le proteste nella contea di Warren in Carolina del Nord (Stati Uniti). Descrive la pratica sistematica di collocare di proposito discariche e impianti di smaltimento di rifiuti tossici in territori abitati da minoranze.
Il razzismo ambientale riguarda anche:
- la globalizzazione e la tendenza a spostare impianti industriali altamente inquinanti in Paesi economicamente svantaggiati;
- il cambiamento climatico che spesso colpisce maggiormente le comunità marginalizzate;
- urbanizzazione e gentrificazione con le aree verdi che diventano un lusso mentre le comunità ghettizzate vengono confinate in spazi angusti e altamente cementificati.
Combattere il cambiamento climatico e battersi per l'ecologia significa anche lottare per una società giusta, senza disuguaglianze basate sull'etnia, sulla provenienza geografica o di classe.
Fonte:
https://www.instagram.com/p/DTU3bZLEuHj/?img_index=1&igsh=N3IyaWcwY2JqNDdv