Questa estate girando in montagna ho conosciuto un piccolo paese Sauris di Sotto incastonato nel cuore della Carnia, in un’ampia valle circondata da fitti boschi di conifere. Un piccolo borgo che sembra fermo nel tempo, complici le architetture tradizionali in pietra e travi di legno che raccontano la lunga storia della sua comunità di origine germanofona. E' presente anche il lago di Sauris: un bacino artificiale creato nel 1948 attraverso un imponente sbarramento sul torrente Lumiei: la diga di Sauris, alta ben 136 metri, era all’epoca la più alta d’Italia, e una delle maggiori in Europa. Consente di svolgere diverse attivita' in contatto con la natura. La creativita' degli abitanti si esprime nella cura del borgo e nell'artigianato locale oltre che in orti "creativi" come quello di nonna Licia.
Un modo di vivere assaporando i piccoli gesti con ritmi lenti lontano dal caos circondati dalla natura.