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back to the jungle

Ho letto con molto interesse il confronto tra @MartinaNoor e @LauraCassone e le ringrazio entrambe per aver condiviso problematiche e informazioni estremamente importanti. Sono contenta di sapere che questo progetto mette al centro le comunità locali e non segue una logica di "imposizione" dall'esterno, mi fa piacere dare il mio contributo

giulia🐸
· Ape rank 7
Italy · Italy
Back to the jungle
La mia curiosità sulle Mangrovie
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  10 clappers
CAROTA: condivido pienamente a long while ago
lee.jordan: Anch'io condivido. È interessante lo scanbio di opinioni che ne è scaturito. a long while ago
CAROTA: Sono molto sensibile sul tema perché l'ho visto con i miei occhi, i miei genitori (ormai sono anziani) erano impegnati attivamente (oltre ai loro normali lavori) in una ONG che ha un profilo molto internazionale che ha sede a Roma e che lavora molto anche con le adozioni a distanza... così diverse estati della mia infanzia le ho passate nel Sud-Est Asiatico con loro, girando e facendo a supporto alle comunità locali. È assolutamente fondamentale entrare in punta di piedi perché il rischio di trasferire o imporre il modo occidentale di pensare o agire o insegnare è dietro l'angolo... l'esperienza che mi porto dentro di quel periodo... quello che ho imparato.... è che prima di tutto è necessario inculturarsi... non nel senso di adattare la nostra cultura ad un altro popolo, ma di fare propria la cultura dell'altro sentirla dentro, perdersi nella cultura dell'altro (CUORE E CERVELLO)... così FORSE... sì riesce ad essere efficaci, rispettosi e a non avere un atteggiamento coloniale... è un processo non è un qualcosa di automatico... ci vuole tempo e pazienza... e non è indolore.... All'inizio del viaggio mi sentivo sempre un pesce fuori d'acqua oppure completamente stralunata... poi piano piano cambiavo socializzando con i ragazzi della mia età, mentre ogni volta che tornavo in Italia per me era uno shock... riadattarmi di qua era difficilissimo... a scuola... non ne parliamo.... alla fine oggi che vivo stabilmente in Italia (paese che amo molto) credo di sentirmi italiana... ma non troppo... più cittadina del mondo... è come una consapevolezza... lo straordinario di questo "gioco" è anche che chi appartiene ad una cultura diversa dalla mia cercava di comprendermi e di aiutarmi... se si riesce a stabilire una relazione di reciprocità paritaria allora si possono fare molte cose... a long while ago
LauraCassone: anche io sono felice del confronto! a long while ago