Sostengo con entusiasmo e con il dovuto rigore scientifico, l’iniziativa "1000 mangrovie per la contea di Kilifi" in Kenya.
Perché parlo di cautela? La scienza ci insegna che il ripristino delle mangrovie non è una gara a chi pianta di più. Molti progetti globali falliscono (fino all'80% di mortalità!) perché si limitano al "giardinaggio costiero", ignorando l'idrologia locale.
Supportare Kilifi significa dare una chance a un hotspot di biodiversità, a patto di passare dalla semplice piantumazione al Ripristino Ecologico. Non vogliamo solo 1000 piantine oggi, ma una foresta resiliente tra dieci anni, capace di proteggere le comunità e sequestrare carbonio. 🌱
Per questo, mi preme condividere alcuni spunti di riflessione (che spero siano di stimolo per il progetto):
Biodiversità: Oltre alla Rhizophora mucronata, verrà piantato un mix di specie autoctone?
Ecologia del sito: L'area era già occupata da mangrovie? Piantare dove non sono mai cresciute rischia di distruggere altri ecosistemi preziosi (come le praterie marine).
Idrologia (EHR): Ci si concentra sulla piantumazione attiva o sul Ripristino Ecologico Idrologico? Spesso basta ripristinare i canali d'acqua perché la natura faccia il suo corso.
Monitoraggio: Il successo si misura in "sopravvissuti", non in "piantati". Chi monitorerà la crescita tra 2, 5 e 10 anni?
Comunità locale: Come sono coinvolti i residenti? Ricevono benefici diretti (pesca sostenibile, crediti di carbonio) per la manutenzione?
Protezione legale: Cosa impedirà che l'area venga disboscata nuovamente tra qualche anno?
Sosteniamo il Kenya con gli occhi aperti: la natura non ha bisogno di marketing, ma di ecosistemi che funzionano. Grazie @LauraCassone di The Mermaid Project per il tuo impegno, sicuri che la direzione sia quella giusta! 🌊💙
5 clappers
CAROTA:
interessante grazie
a long while ago
MartinaNoor:
spunti interessantissimi
a long while ago
Sostengo con entusiasmo e con il dovuto rigore scientifico, l’iniziativa "1000 mangrovie per la contea di Kilifi" in Kenya. Perché parlo di cautela? La scienza ci insegna che il ripristino delle mangrovie non è una gara a chi pianta di più. Molti progetti globali falliscono (fino all'80% di mortalità!) perché si limitano al "giardinaggio costiero", ignorando l'idrologia locale. Supportare Kilifi significa dare una chance a un hotspot di biodiversità, a patto di passare dalla semplice piantumazione al Ripristino Ecologico. Non vogliamo solo 1000 piantine oggi, ma una foresta resiliente tra dieci anni, capace di proteggere le comunità e sequestrare carbonio. 🌱 Per questo, mi preme condividere alcuni spunti di riflessione (che spero siano di stimolo per il progetto): Biodiversità: Oltre alla Rhizophora mucronata, verrà piantato un mix di specie autoctone? Ecologia del sito: L'area era già occupata da mangrovie? Piantare dove non sono mai cresciute rischia di distruggere altri ecosistemi preziosi (come le praterie marine). Idrologia (EHR): Ci si concentra sulla piantumazione attiva o sul Ripristino Ecologico Idrologico? Spesso basta ripristinare i canali d'acqua perché la natura faccia il suo corso. Monitoraggio: Il successo si misura in "sopravvissuti", non in "piantati". Chi monitorerà la crescita tra 2, 5 e 10 anni? Comunità locale: Come sono coinvolti i residenti? Ricevono benefici diretti (pesca sostenibile, crediti di carbonio) per la manutenzione? Protezione legale: Cosa impedirà che l'area venga disboscata nuovamente tra qualche anno? Sosteniamo il Kenya con gli occhi aperti: la natura non ha bisogno di marketing, ma di ecosistemi che funzionano. Grazie @LauraCassone di The Mermaid Project per il tuo impegno, sicuri che la direzione sia quella giusta! 🌊💙