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back to the jungle
MartinaNoor
· Ape rank 7
Italy · Italy
Back to the jungle
Ho letto qualcosa di interessante
Sappiamo già che il cambiamento climatico aumenta le disuguaglianze sociali e che le diverse classi sociali vivono le ondate di calore in modo diverso. Chi vive in case vecchie e senza isolanti termici, con scarso accesso a ventilazione e in quartieri ipercementificati soffre maggiormente. Ho letto un articolo che mostra un ulteriore lato dellamaggior sofferenza delle persone con basso reddito: l'accesso a un abbigliamento in fibre naturali. Nel quartiere di Shahbad Dairy, a Dehli (India), la comunità Dalit (quelli che vengono chiamati intoccabili in occidente) vive in edifici piccoli, fitti, con strade strette e nessun accesso ad aree verdi. I tetti sono di cemento e aumentano le temperature interne degli edifici. Le famiglie lavorano principalmente come spazzini e nel settore degli spurghi, i loro guadagni servono a pagare le spese dell'abitazione e del cibo. Poco rimane per le altre spese, compreso l'abbigliamento. Un completo composto da shalwar (pantaloni) e kameez (tunica) in cotone costa circa 1000 rupie, mentre la sua controparte sintetica solo 300 rupie. I membri delle comunità Dalit non hanno altra scelta se non quella di acquistare vestiti in materiali sintetici e, di conseguenza, soffrono maggiormente il caldo. Chi è abbastanza fortunato da lavorare in ambienti diversi da quelli dedicati alle pulizie si trova costretto a non poter bere durante il turno di lavoro, a causa del persistere delle regole riguardanti l'intoccabilità. Dobbiamo sempre ricordarci che la giustizia climatica non può essere divisa dal quella sociale, che la questione ambientale va di pari passo con la richiesta per l'eguaglianza degli esseri umani. Metto il link all'articolo intero: https://dialogue.earth/en/climate/as-india-gets-hotter-clothing-adds-a-layer-to-caste-inequality/