Per questa sfida vorrei raccontarvi qualcosa, per far capire come l'accesso all'acqua non è sempre garantito nemmeno nella nostra "civilissima" Europa.
A costo di perdere la vostra stima ve lo dico: ho lavorato per anni con le comunità rom di diversi Paesi europei (ed è stata la mia miglior esperienza). Sono entrata nei villaggi, nei campi, nelle case. Ho stretto tantissime amicizie e ho visto situazioni diversissime, dalle case benestanti ai tuguri.
Molti villaggi e quartieri abitati dalla popolazione rom sono ancora sprovvisti di allacciamento idrico e fognario. Non parliamo poi dell'Italia e della sua politica di segregare rom e sinti in campi, container e caravan.
Le donne rom sono spesso costrette a camminare per raccogliere l'acqua in fontanelle pubbliche. Chi ha una fontanella nel villaggio deve lavarsi davanti a tutti, senza privacy e senza garanzie per l'igiene, soprattutto durante il ciclo mestruale.
Alcuni posti sono dotati di acqua non potabile, che viene lo stesso utilizzata perché non vi sono alternative. In alcuni casi, come a Cluj-Napoca, in Romania, è lo stesso Comune a fornire l'acqua non potabile.
Aggiungo una foto da internet, scattata nel villaggio di Žabljak, in Slovenia.
6 clappers
Chiara:
Grazie per questa condivisione! Molto interessante e importante da sapere!
Grazie per questa condivisione! Molto interessante e importante da sapere!
a long while ago