La lavatrice lavora di notte, e al mattino stendo.
Da marzo in poi mi tengo lontana dall’asciugatrice: se l’aria è buona, lascio che sia la natura a fare il suo corso.
Tra vento e luce, i panni trovano il loro tempo, senza fretta, senza rumore.
Un piccolo gesto, forse, ma è un modo per tornare all’essenziale.
"I panni al sole", tra le Calle a Venezia -fotoricordo.
La lavatrice lavora di notte, e al mattino stendo. Da marzo in poi mi tengo lontana dall’asciugatrice: se l’aria è buona, lascio che sia la natura a fare il suo corso. Tra vento e luce, i panni trovano il loro tempo, senza fretta, senza rumore. Un piccolo gesto, forse, ma è un modo per tornare all’essenziale.
"I panni al sole", tra le Calle a Venezia -fotoricordo.