Il mio "piede verde" parte da lontano: Traguardi 2025: Dopo anni in campagna con sistemi autonomi, ho scelto la via della massima sicurezza ambientale. Nonostante le peripezie burocratiche (notaio compreso) e 170 metri di scavo a mie spese, mi sono allacciato alla fognatura comunale — appena messa in funzione — e all'acquedotto. Prima, pur essendo in regola con la subirrigazione e la potabilizzazione del pozzo, "mi doleva il cuore" non poter fare di meglio. Ora, la serenità di un sistema certificato non ha prezzo (o meglio, il prezzo ce l'ha, ma ne vale la pena!). Energia e Calore: Il fotovoltaico copre i miei consumi, mentre il termocamino scalda due appartamenti e l'acqua in inverno. D'estate, ci pensa il solare termico. Purtroppo i due sistemi non sono integrati a causa di tecnici "esperti solo sulla carta", ma riesco a gestirli manualmente con ottimi risultati. Rifiuti: Il mio orgoglio! Grazie alle galline che smaltiscono l'organico (quello adatto a loro, naturalmente!), produco pochissimo scarto. Il mio bidone dell’indifferenziato resta quasi sempre vuoto o con un sacchetto; gli operatori ne saranno felici, anche se forse, vedendo solo un minuscolo sacchetto, si chiederanno dove finisca il resto! Mobilità: Guido un’auto Euro 6, non per scelta definitiva ma per necessità attuale. Non è ancora tempo per l'elettrico, ma la consapevolezza guida ogni mio chilometro. La priorità per il 2026? Ottimizzare l’uso del climatizzatore invernale per sfruttare al massimo l’energia del sole e non sprecare nemmeno un watt autoprodotto. Non serve essere perfetti, serve essere coerenti.
Grande! 🤩
a long while agoUn racconto concreto, non uno slogan 👏 Qui si vede la differenza tra “green dichiarato” e scelte fatte davvero, anche quando costano fatica, tempo e soldi. L’allaccio a fognatura e acquedotto per serenità ambientale, l’autoproduzione energetica gestita con intelligenza, la riduzione reale dei rifiuti (altro che teoria!) sono esempi rarissimi di coerenza.
a long while ago