Oggi vorrei condividere con voi, amici miei, una riflessione che ho fatto sabato, dopo aver visto una bellissima gattina e aver ricordato un articolo di qualche anno fa.
C'è gente che giudica un gatto dal pelo. Letteralmente. Una macchia nera sotto il naso, quattro zampe innocenti, e improvvisamente diventi il nemico pubblico numero uno — non per quello che fai, ma per quello che sembri. Bravo, complimenti, hai appena trovato un nuovo modo di essere ridicolo: prendertela con un animale per una somiglianza casuale con un dittatore morto da 80 anni.
Non è una legge di stato, non è una pratica ufficiale da nessuna parte — è molto più semplice e molto più deprimente: è la stupidità umana che non ha bisogno di editti per manifestarsi, le basta un pelo storto e la voglia di sentirsi giustificata nel fare del male. Il gatto non sa niente di storia, di baffi, di ideologie. Sa solo che il mondo, a volte, è pieno di gente che cerca scuse per essere crudele.
Quale essere disumano potrebbe uccidere un essere vivente per ragioni così futili?
Voi cosa ne pensate?
Hai colto un punto importante: giudicare un essere vivente per una somiglianza estetica o simbolica è tanto assurdo quanto crudele. Un gatto non porta con sé ideologie, colpe o responsabilità storiche: è semplicemente un animale.
a long while ago