Dare forme al mondo ci invita a guardare il mondo con occhi diversi. Siamo abituati a pensare che l'essere umano sia il protagonista assoluto della Terra e che tutto ciò che ci circonda esista per essere utilizzato da noi. Staid ci propone invece un'altra prospettiva: siamo parte di una rete di relazioni che coinvolge animali, piante, fiumi, foreste e tutti gli esseri viventi. Il libro ci suggerisce che progettare il futuro non significa solo costruire oggetti, città o tecnologie, ma imparare a vivere in modo più equilibrato con ciò che ci circonda. La domanda che attraversa tutto il testo è: "Come possiamo abitare il mondo senza dominarlo?"
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